NIGRELLI: «IL GOVERNO STA SPINGENDO L’ITALIA VERSO LA POVERTA’»

Iniziano ad arrivare al nodo i problemi legati alla probabile approvazione di una manovra economica  voluta dal governo nazionale, che mette in crisi gli enti locali e li costringe a scelte impopolari. Le dichiarazione del Sindaco, Carmelo Nigrelli, sono condivise da migliaia di sindaci italiani che presto dovranno fare quadrare i conti riducendo servizi, prestazioni, personale, e investimenti. La finanziaria di Tremonti è stata studiata in primo luogo per non danneggiare l’immagine del governo Berlusconi. In una crisi del genere sarebbe stato giusto aumentare le tasse a chi guadagna di più , a chi ha più disponibilità, invece si è deciso di far prendere “la patata bollente” alle amministrazioni locali, che si troveranno costrette a diminuire la quantità e la qualità dei servizi sociali, a licenziare personale ad aumentare le tasse locali. Alla fine Berlusconi potrà sempre dire di non aver messo le mani in tasca agli italiani per il semplice fatto che ha costretto i sindaci a farlo.


La crisi economica che andrebbe combattuta con misure strutturali (investimenti sulla ricerca e misure in favore dello sviluppo delle piccole e medie aziende) trova in Tremonti un ministro la cui unica preoccupazione è quella di fa quadrare i conti del bilancio dello stato evitando un calo nel consenso a favore di questo governo e, nel contempo, utilizzando solo manovre monetarie intese a ridurre il deficit dello stato. Se questo secondo obiettivo pare corretto da un punto di vista formale , non lo è da un punto di vista sostanziale perché perseguito facendo pesare tutta la crisi economica sulle spalle delle categorie più deboli. Introdurre una tassa sulle rendite finanziare, ovvero quei guadagni che arrivano senza la produzione di un valore aggiunto e quindi di ricchezza aggiuntiva, riequilibrerebbe la manovra a favore delle categorie sociali più deboli. Questa impostazione creerebbe un’immagine negativa del governo in una miriade di piccoli risparmiatori (elettori) che detengono però solo una piccola parte del mercato azionario e dei titoli di stato, in realtà in mano ai grossi capitalisti nazionali e internazionali.


La struttura della finanziaria anticrisi non deve sorprenderci visto che è realizzata in base a principi monetaristi e con una visione economica tipica della destra. Alla fine , grazie anche al potere mediatico del governo che ha in mano televisioni e giornali, passerà l’idea che Tremonti e Berlusconi non mettono “le mani in tasca agli italiani” e che i sindaci sono tutti incompetenti e incapaci, dimostrando ancora una volta che il cinquanta percento degli italiani non riesce a sottrarsi a una certa forma di persuasione occulta. Quando, d’ora in poi, le strade di Piazza Armerina saranno piene di buche, i precari verranno mandati a casa, l’ici aumenterà, non si potranno organizzare manifestazioni di richiamo, la città sarà sporca, prima di addossare le colpe a questi o ad altri amministratori chiedetevi quale siano i veri motivi di ciò che accade. Se poi vi sentite un po’ scoraggiati , per rincuorarvi, basterà dare uno sguardo ad alcuni TG nazionali : loro sanno come farvi sentire “fuori dal tunnel”. Loro sanno da che lato prendervi….


Nicola Lo Iacono


Questa la dichiarazione del Sindaco Carmelo Nigrelli.  


«Il governo nazionale sta spingendo il Paese e, soprattutto, le aree più deboli del Paese verso la povertà. Di questo devono essere consapevoli i cittadini di Piazza Armerina, quelli della provincia di Enna, quelli della Sicilia»   È questo il grido di allarme del sindaco di Piazza Armerina, Fausto Carmelo Nigrelli, commentando la manovra di bilancio proposta dal governo Berlusconi e ora in discussione in Parlamento.   «Se la legge non verrà modificata, il Comune di Piazza dovrà concorrere alla manovra di finanza pubblica con 870 mila euro per il 2011 e con 1milione 418 mila euro nel 2012. Questo significa che lo stato trasferirà in meno le somme corrispondenti. I cittadini devono capire che in questo stato di cose rischiano di saltare anche i servizi essenziali che vanno a vantaggio dei meno ricchi, mentre le fasce ad alto reddito non hanno alcuna conseguenza importante dalla legge nazionale in discussione. I comuni sono costretti a contribuire con 42 euro procapite nel 2011 e con 68 euro procapite nel 2012.Il taglio per il 2011 è del 5,5%, per il 2012 addirittura del 9%.»   «E c’è di più – continua Nigrelli – mentre il Governatore Lombardo e il Ministro Tremonti fanno finta di trattare per l’addolcimento del patto di stabilità per salvare i precari degli enti locali, a mandare sulla strada . 22.500 contrattisti siciliani o i 100 di Piazza, potrebbe essere proprio la riduzione del trasferimenti statali che non consentirà il rinnovo dei contratti a termine.»   «Per quanto ci riguarda in settimana delibereremo la fuoriuscita dall’Area Sviluppo Industriale di Dittaino e da Società Multiservizi, due enti che si sono rivelati inutili per la nostra Città, ma soprattutto, l’amministrazione sarà presente in forma ufficiale, con la fascia, alla manifestazione indetta dall’ANCI a Roma, davanti al Senato, mercoledì mattina, insieme a migliaia di altre amministrazioni.»

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati