Nicolosi: 20enne uccisa a coltellate, l’ex convivente confessa: ”Sono stato io”

Una ragazza di venti anni, mamma di un bambino, è stata uccisa con diversi colpi di arma da taglio mente si trovava nella sua auto. È accaduto a Nicolosi, in provincia di Catania. Sul posto ci sono i carabinieri della compagnia di Paternò e del comando provinciale di Catania. Da quanto si è appreso, sembra che in passato la giovane vittima avesse denunciato episodi di stalking da parte del suo ex con cui aveva un contenzioso aperto per l’affido della figlia.


La giovane aveva presentato la richiesta per l’affido della figlia e il padre della bimba si era detto pronto ad accettare l’accordo se lei avesse ritirato la denuncia per stalking presentata nel 2013. Secondo fonti legali, lui avrebbe voluto lavorare come guardia giurata e aveva bisogno di chiudere il fascicolo penale per potere ottenere il porto d’armi. Il procedimento per stalking era stato avviato dopo che lui era entrato da una finestra a casa della donna. L’uomo si era difeso sostenendo di essere entrato perché aveva visto un’auto sospetta fuori e voleva garantire la loro sicurezza.


Nei confronti dell’ex convivente della vittima il procuratore di Catania Michelangelo Patanè e il sostituto Alessandro Sorrentino hanno emesso un fermo per omicidio volontario aggravato. Il 24enne è stato bloccato dai carabinieri nella stazione ferroviaria di Milano dove aveva intenzione di prendere un treno internazionale.  “Sì’, sono stato io”, ha detto ai  militari.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati