Nessun aumento della Tia per l’anno 2011.

Per l’anno 2011 è stato presentato dall’ATO rifiuti il piano economico finanziario relativo al costo del servizio di spazzamento, raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani della città di Piazza Armerina. La legge prevede che il costo del servizio deve essere coperto con la tariffa da applicare ai contribuenti. Per il 2010, anno in cui è passata la riscossione del tributo dall’ATO al Comune, l’Ente locale, per contenere le tariffe, ha contribuito con fondi del proprio bilancio per la copertura totale del costo del servizio. Infatti, nel 2010, su un costo di circa € 3.100.000,00, il Comune ha partecipato con una spesa di circa 740.000,00 Euro, corrispondente al 25% del costo totale. Anche quest’anno, per evitare che la tariffa a carico dei cittadini/contribuenti aumenti,  il Comune integrerà con fondi del proprio bilancio, fino alla copertura del 100% del costo del servizio.Dice il Sindaco Nigrelli: «i cittadini hanno capito lo sforzo economico che si è accollato il Comune per evitare quello che tutt’oggi si sta verificando nelle città siciliane e nei paesi limitrofi, anche della provincia di Enna, con astensione dal lavoro da parte dei lavoratori del servizio di igiene ambientale che non vengono pagati da diversi mesi, cumuli di immondizia nelle strade dei centri urbani e discariche improvvisate nelle strade di periferia. Oggi possiamo dire apertamente che la città di Piazza Armerina si è salvata dall’emergenza rifiuti grazie al modo in cui è stata gestita l’emergenza, anticipando per l’ATO somme ingentissime per pagare i lavoratori, per anticipare i costi dei carburanti e quelli delle manutenzioni dei mezzi. Durante la nostra amministrazione non si è avuto un solo giorno di astensione dal lavoro da parte degli operatori ecologici.» Dal 2010, a seguito di una decisione della Corte Costituzionale, la riscossione della tariffa di igiene ambientale viene effettuata direttamente dal Comune, mentre prima veniva effettuata dall’ATO. Se non fosse intervenuta tale decisione, il Comune, costretto ad anticipare le somme come è stato fatto fino al 2008, oggi sarebbe in dissesto finanziario, poiché sarebbe stato costretto a pagare senza riscuotere la tariffa che i cittadini non volevano pagare. Se Piazza oggi è più pulita delle altre città e non siamo in uno stato di emergenza igienico-sanitaria – afferma il Sindaco – lo dobbiamo soprattutto alla disponibilità dei cittadini che hanno capito e corrisposto la tassa per il 2010 così come gli era stato richiesto con una specifica nota. I cittadini piazzesi, che oggi voglio ringraziare apertamente, in questa occasione hanno dimostrato serietà e buon senso. In migliaia si sono recati presso il nostro ufficio tributi per presentare la dichiarazione prevista dal regolamento comunale e, così, hanno consentito di regolarizzare la propria posizione dichiarando la reale superficie del fabbricato ed i componenti del nucleo familiare, per aggiustare una banca dati vetusta da oltre 5 anni.» «Per il 2009 e per il 2010 – continua – abbiamo applicato la tariffa deliberata nel 2005. La previsione di entrata era stata quantificata in € 2.400.000,00 e, alla data odierna, sono stati riscossi circa 1.700.000,00 Euro, oltre il 70% della previsione. In sostanza , abbiamo superato la riscossione effettuata dall’ATO nel 2007, con le tariffe maggiorate così come aveva stabilito autonomamente lo stesso organismo.» Il risultato, che è ancora parziale perché ci attendiamo un ulteriore gettito nelle prossime settimana da parte di cittadini ritardatari, è anche un giusto risultato per il lavoro svolto dal personale dell’Ufficio Tributi guidato da saro Scimone, che ha lavorato ininterrottamente dal mese di Aprile 2010 e ancora continua, ricevendo i cittadini/contribuenti che si sono recati presso gli uffici per auto denunziarsi o per presentare la denunzia di modifica della situazione familiare o della superficie della casa.Il rapporto funzionari/utenti è stato esemplare per le forme collaborative che si sono attuate e perché il personale ha anche svolto una funzione “formativa”, spiegando ai cittadini l’importanza per tutta la cittadinanza che ognuno paghi quanto dovuto per potere pagare di meno.Afferma il responsabile del settore tributi: «Sono state presentate almeno 2000 nuove dichiarazioni da parte di nuovi contribuenti che prima non pagavano poiché non sapevano che dovevano pagare. Abbiamo iniziato la fase degli accertamenti per scoprire quei contribuenti che non pagano. Nel solo mese di Gennaio abbiamo inviato ai cittadini che non risultavano presenti nella banca dati circa 4.500 note con le quali venivano invitati , senza applicazione di sanzioni, per la proroga concessa dal Consiglio Comunale, a mettersi in regola con le dichiarazioni. Nel mese di gennaio e febbraio abbiamo accertato circa 200.000,00 Euro di evasione e/o elusione. Questo è stato possibile principalmente per merito dei dipendenti dell’ufficio tributi, composto per il 90% da personale precario e part-time, che hanno lavorato con professionalità, disponibilità e cortesia verso i cittadini.»

 

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