Muro Portogallo, tarpa le ali alla Francia e trionfa a Euro 2016


Contro il Portogallo privo di Cr7 la Francia abdica al 109′ quando Eder sentenzia Lloris dalla distanza regalandao ai lusitani uno storico successo in un Europeo. Per un Portogallo incredibile, capace di arrivare a Saint Denis senza aver perso un match nei minuti regolamentari e finendo per due volte ai rigori, per tre ai supplementari. Una finale epica per i lusitani che perdono per infortunio Cr7 al 24′ e vivono un match di rimessa e di trincea. Con la Francia che sfiora spesso il vantaggio ma spreca ogni occasione creata. Al 91′ il momento che potrebbe decidere la finale: Gignac si libera in area ma, con Rui Patricio battuto, colpisce il palo. Nei supplementari il Portogallo è più concreto: sfiora la rete con Pepe e Guerreiro, poi ci pensa Eder a riscrivere la storia.

La partita
Francia allo sbaraglio – Meglio la Francia a inizio gara con gli uomini di Deschamps che sfiorano il gol con Griezmann che di testa mette la palla all'incrocio al 10′ ma Rui Patricio toglie la sfera e la mette in angolo. Luisati subito con le idee confuse davanti ai galletti che pressano a tutto campo mettendo ansia al Portogallo meno abituato a certi palcoscenici. Anche perché Pogba e compagni fanno sentire subito il fisico nei confronti dei migliori lusitani tra cui Cr7 subito contrastato ai limiti del regolamento.

Cr7 ko – E proprio Cristiano Ronaldo deve pagare pegno al 20′ quando si getta a terra dolorante al ginocchio e in lacrime. Un primo intervento medico, una fasciatura rigida alla gamba, altri 4 minuti di gioco fino alla capitolazione definitiva. Ancora a terra, Cr7, l'uomo bionico si arrende sul più bello, costretto ad uscire e a lasciare spazio a Quaresma. In lacrime, con il pubblico che gli tributa una standing ovation, esce mestamente in barella.

Sissoko leader – Il Portogallo si riorganizza con un più guardino 4-1-4-1 col solo Nani di punta ma arretra troppo il baricentro e la Francia con una manovra lenta ma fruttuosa riesce a presentarsi spesso in area di rigore come al 32′ quando Sissoko si libera con un tunnel e impegna Rui Patricio all'intervento con i pugni.

Il Portogallo regge – Non si sblocca però il match con la Francia che gioca meglio e i lusitani che pungono quando possono di rimessa. Lo 0-0 regge ed è un risultato corretto tra due formazioni che lavorano comunque moltissimo sulla fase difensiva. Così come a inizio ripresa con il filo conduttore del primo tempo: francia a costruire e Portogallo a disfare. Possibilmente a ritmi blandi per evitare sorprese. Così Deschamps decide di cambiare: fuori uno spento Payet per Coman.

Rui Patricio e Lloris super – Proprio al 64′ l'ex bianconero oggi al Bayern Monaco trova lo spazio giusto per il cross perfetto in area portoghese. Dove svetta prima di tutti Griezmann che ruba il tempo alla difesa lusitana ma chiude di pochissimo sopra la traversa per un gol che sembrava già fatto. Uno squillo che sveglia i Galletti che alzano così il ritmo mettendo in affanno il Portogallo. La Francia spinge ancora con Coman e impegna Rui Patricio mentre è Lloris un paio di minuti dopo a dover smanacciare un tiro cross di Nani e poi una plastica rovesciata di Quaresma.

Supplementari: Eder decisivo – Nei minuti finali le squadre si allungano, ne guadagna lo spettacolo per i tifosi sugli spalti, ma il risultato non si sblocca e così servono i supplementari per capire chi tra Francia e Portogallo possa alzare al cielo la Coppa di Euro2016 perché al 91′ la Francia sbatte sul palo con Gignac. Nei minuti supplementari il primo brivido arriva per Lloris su colpo di testa di Pepe a fil di palo, poi è ancora Francia che attacca ma in modo sterile. E anche ad inizio secondo supplementare è ancora Portogallo con Guerreiro che colpisce una clamorosa traversa su punizione poco prima che Eder punisca Lloris al 109′ con un tiro rasoterra da fuori area. Che regala al Portogallo uno storico successo europeo.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati