Mozioni di sfiducia contro il Governo Renzi: si vota oggi al Senato

Ore 16:50 – Malan (FI) e Centinaio (Lega) illustrano la loro mozione di sfiducia, che fa leva in particolare sulla situazione economica del Paese e sulle scelte "errate" dell'esecutivo per quel che concerne la politica finanziaria. In questo contesto, la gestione del caso Guidi è solo la parte più evidente di una condotta "censurabile", da parte di un "Governo non eletto" che non è in grado di "far scendere la disoccupazione sotto il 10%" e di rispettare "finanche le proprie previsioni". Ore 16:30 – Comincia con l'intervento di Vito Petrocelli, senatore lucano del Movimento 5 Stelle, la discussione della mozione di sfiducia al Governo Renzi. Una relazione ampia sul caso Tempa Rossa, sullo scandalo che ha coinvolto il centro oli di Viggiano e, in generale, sulle responsabilità della politica nel disastro ambientale in Basilicata: "Da noi un tasso di tumore doppio rispetto al resto dell'Italia, dati sempre sminuiti nel corso degli anni".

Nel pomeriggio a Palazzo Madama si discuterà la mozione di sfiducia al Governo Renzi. Anzi, verranno discusse due mozioni di sfiducia: la prima è quella presentata dai Cinque Stelle e relativa allo scandalo Tempa Rossa che poco più di due settimane fa ha portato alle dimissioni del ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, la seconda invece è stata presentata da Forza Italia e Lega. "Nel corso del suo mandato, il Governo Renzi ha adottato numerosi provvedimenti rivelatisi, a parere dei proponenti non solo idonei a configurare i profili tipici del conflitto di interesse in capo a esponenti governativi, ma funzionali a esigenze delle maggiori lobby economiche del Paese, quali quelle bancarie, finanziarie e petrolifere. I fatti riportati (tutti relativi all'indagine Tempa Rossa, Ndr) dimostrano a giudizio dei proponenti l'esistenza di comportamenti governativi sanzionabili, sia sotto il profilo politico sia, ove confermate le risultanze di indagini in corso, sotto quello penale, mediante cui il Governo, attraverso i suoi membri, avrebbe abusato dei suoi poteri e violato i suoi doveri", si legge nella mozione presentata da Paola Taverna, Mario Michele Giarrusso, Barbara Lezzi, Nicola Morra e altri senatori del Movimento 5 Stelle.

Il testo prosegue con l'enunciazione di tutti gli elementi che secondo gli onorevoli grillini inficerebbero l'onorabilità di alcuni componenti di Governo e che dimostrerebbero che i ministri dell'esecutivo Renzi non starebbero esercitando le proprie funzioni nell'interesse esclusivo della nazione, come invece prescrive la Costituzione. La mozione dei senatori del Movimento 5 Stelle prende di mira soprattutto l'ex ministro del Mise Federica Guidi e il ministro per i Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi, sostenendo inoltre che l'indagine Tempa Rossa abbia svelato "l'operato di un articolato e consolidato ‘comitato d'affari', che occupava la scena e il retroscena governativo" e che avrebbe agevolato il progetto lucano attraverso l'approvazione di un emendamento governativo nella Legge di Stabilità. La mozione di sfiducia presentata da Paolo Romani e altri senatori di Forza Italia chiede che il Governo si faccia da parte perché "occorre stigmatizzare fortemente il fatto che decisioni importanti, riguardanti i settori vitali del nostro Paese, non trovino adeguati spazi di dibattito, in particolare in Senato", si legge nella mozione.

Il testo prosegue mettendo in chiaro che non è una condanna giudiziaria quella che si cerca di infliggere attraverso l'approvazione della mozione di sfiducia, ma che "se, da un lato, sarà compito degli organi giudiziari accertare eventuali responsabilità civili e penali, che scaturiscono da una gestione viziata del potere per interessi personali, dall'altro lato è doveroso sottolineare che i cittadini non meritano di essere governati da un Esecutivo la cui autorevolezza viene costantemente minata da vicende che interessano, di volta in volta, alcuni dei suoi membri". Entrambe le mozioni verranno discusse dalle 16.30 in Senato e la replica del Governo è prevista per le 18.30 circa. Commentando i due testi presentati a Palazzo Madama, durante la diretta serale del Tg1 il presidente del Consiglio ha commentato: 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati