Miroddi: “Abbiamo ricreato il PD”. L’On. Davide Faraone si faccia qualche domanda.

L’apertura, alla presenza di una trentina di persone, di un circolo piazzese del Partito Democratico  a cui non ha partecipato nessuno dei veri simpatizzanti e dei dirigenti del PD, deve aver reso entusiasta Filippo Miroddi a tal punto di fargli dichiarare, in una intervista pubblicata oggi su un quotidiano, di aver riunito tutto il centrosinistra. Non è tanto l’iniziativa del sindaco o le sue dichiarazioni prive di qualunque riscontro a rendere surreale tutta la situazione quanto l’ingenuità evidente dell’On. Faraone  e il silenzio tombale di tutti coloro che per anni hanno lavorato all’interno del Partito Democratico locale. 

E’ strano come l’On. Davide Faraone, che ha sposato la linea Miroddi-Curcuraci- La Licata,  non si sia accorto che la gran maggioranza dei simpatizzanti del PD locale e la totalità dei dirigenti era assente all’inaugurazione. Avrebbe dovuto farsi qualche domanda in più anche perché prima o poi dovrà rispondere a Matteo Renzi del tracollo del Partito Democratico a Piazza Armerina. Miroddi, Curcuraci e La Licata non sono infatti ad oggi nelle condizioni di poter conquistare alcun elettorato e la dimostrazione evidente è arrivata alle primarie del PD di qualche mese fa dove sono usciti, numeri alla mano, da sconfitti. Su 600 voti  accreditati a Renzi e 1200 totali hanno contribuito con non più di 200/300 schede a favore dell’attuale segretario. Poco, molto poco. La causa è da ricercare nella città male amministrata per quattro anni  e nell’impopolarità del sindaco.  Questo per le prossime amministrative del 2018 si tradurrà in una perdita secca di almeno 3000 voti per il PD. Un errore di valutazione, quello di Faraone, che peserà notevolmente nella sconfitta del Partito Democratico alle comunali, chiunque sia il candidato.

Un’altra stranezza è rappresentata dal silenzio del “vero” Partito Democratico. Che fine hanno fatto gli ex dirigenti, i consiglieri comunali, i simpatizzanti più attivi? Da giorni attendiamo invano una dichiarazione, un comunicato, un cenno di reazione. Nulla, solo il silenzio assoluto che mostra una classe politica rassegnata, impaurita, incapace di reagire difronte a un atto di usurpazione politica senza precedenti. 

Alcuni di loro in parte sono responsabili per quanto accaduto e comprendiamo il loro stato d’animo  ma questo non giustifica un atteggiamento così rinunciatario che più che la prudenza richiama la codardia.  
Il Partito Democratico piazzese, mi riferisco sempre a quello “Vero”, ha un dovere morale nei confronti della collettività, non può e non deve permettere che gli interessi della città siano messi in secondo piano rispetto ad altri interessi personali. Chi in passato ha guidato la città e centinaia di iscritti e proposto un certo progetto di sviluppo oggi non può e non deve permettere lo scempio politico e amministrativo al quale stiamo assistendo. E’ il momento di superare le divisione interne, i rancori, mettere da parte alcuni interessi personali legati alla gestione del potere e unirsi per ridare un futuro alla collettività della quale si fa parte. E’ un appello che mi sento di fare a nome di tutti i cittadini che amano Piazza Armerina, che non sono iscritti ad alcun partito e che chiedono alla politica capacità, onestà, trasparenza ma anche coraggio. 

Nicola Lo Iacono

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati