Meglio? La Storia si ripete inesorabile senza insegnare niente

Gli eventi causati dall'imbecillità umana di pochi continuano a sconvolgere la vita delle metropoli d’Europa, d’Asia e Africa, investendo di lutti intere famiglie e decimando generazioni. La Storia si ripete inesorabile, senza insegnare niente. Guerre mascherate per ripristinare la libertà e contrastare chi con la religione cerca il controllo delle risorse, al fine della gestione del potere, provocano atti di terrorismo come quelli che hanno insanguinato ultimamente ben tre Continenti.

A farne le spese sono sempre per prime le mete turistiche, i luoghi santi, i musei, i giacimenti culturali, la bellezza antica e quella moderna, oltre naturalmente i luoghi di aggregazione sociale. Il Turismo viene colpito a morte, contaminando la sicurezza di tutti, e volutamente il diritto di ciascuno di noi di viaggiare, di transitare da un luogo all'altro del mondo. Burkina Faso, Mali, Nigeria, Mauritania, Camerum, Cairo, Tunisi, Parigi, Bruxelles, Colonia, Istanbul, Jakarta, Siria, Libano vinceranno la paura con il coraggio estremo di chi crede ancora nella fratellanza umana?

Per questo occorreranno azioni più incisive e strategie vincenti che per ora non sono state artatamente messe in campo, mentre le frontiere continuano a rimanere da noi inopportunamente aperte per la falsa solidarietà. L’Umanità necessita di pace e sollecita passi decisi. Ma con la pace, si sa, le armi non si vendono e le potenti multinazionali che hanno finanziato le campagne elettorali dei Grandi del Mondo premono perché sia rimandata ad altri momenti. Il fallimento delle primavere arabe ha dimostrato che i cambiamenti sono fittizi, che la massa non decide le modifiche dell'apparato sociale e politico. Questo é un braccio di ferro tra la speranza e la tragedia.

Nel Gennaio del 532 esplose la rivolta per rovesciare Giustiniano ed il suo imperialismo militarista, seguita da quella dei Giannizzeri nel 1826 e da quella del 1909 che condusse al potere i Giovani Turchi. Un po' quello che è accaduto nel PD, nel tempo in cui viviamo. Giovani Turchi, Sinistra Dem, Sinistra Riformista, Sinistra è cambiamento, Rete Dem, Rifare l’Italia, la rivolta è stata finalizzata a sostituire senza cambiare niente. E’ stata rottamata la democrazia interna di questo partito per l’istituzione di una dittatura per il controllo delle istituzioni. E’ morto il re, viva il re, oh si, ah be. Ci preoccupiamo ansiosamente di chi arriva con la speranza di trovare da noi una vita migliore, mettendo a disposizione fondi e risorse per aiutare questi profughi, ma nessuno di coloro che rivestono incarichi pubblici si preoccupa dei nostri figli e fratelli che abbandonano avviliti la loro terra perché per loro non ci sono provvidenze né stabilità.

Di contro, i nostri amministratori, a tutti i livelli, invece di prendere atto della situazione e della loro evidente incapacità a gestirla, continuano a rassicurarci con slogan e statistiche, costringendoci ad assistere rassegnati a teatrini inconcludenti, proponendo pseudo riforme con logiche contorte e senza ragionare sui contenuti, rinunziando agli incentivi economici della UE che potrebbero migliorare la vita di interi nuclei familiari e restituire dignità e certezze a padri di famiglia e giovani che invece emigrano. Il popolo continuamente viene turlupinato da chi è stato eletto in una coalizione e poi, per personali interessi di bottega, cambia casacca e casa. A Piazza come a Palermo come a Roma.

Non esistono più diritti acquisiti né futuro certo per tanti, mentre si consolidano i privilegi delle caste. Almeno a livello locale, tra noi, si potrebbe lavorare ed adoperarsi per migliorare le attuali condizioni di vivibilità, perché i servizi funzionino meglio; perché le strade vengano asfaltate meglio; perché le piazze non crollino più e i lavori siano svolti meglio; perché la raccolta differenziata dell’immondizia venga gestita meglio, evitando a noi cittadini di conservarla a casa contro ogni regola igienica, costringendoci ad attendere i giorni previsti per consegnarla, invece di poterla buttare ogni giorno nei contenitori ad hoc e la ditta ritirarla con le modalità prescritte e concordate, come accade in tutti i comuni d’Europa; perché l’accertamento delle prebende e tasse comunali da pagare sia esperito correttamente e le famiglie non vengano vessate con continue richieste di denaro; perché gli sparuti parchi gioco presenti in città per i bambini vengano manutentati di tanto in tanto e meglio; che la funzionalità del nostro ospedale sia rilanciata meglio, per non assistere inerti e inermi all’agonia della sua chiusura perché i primari vanno in pensione e i reparti accorpati con quelli meglio organizzati di Enna, perché ci si preoccupi di trasformarlo in un centro d’eccellenza per la cura e l’assistenza di qualche patologia apprezzabile e considerevole come l’alzheimer, per esempio, o in qualche specifica branchia come la neuropsichiatria, invece di continuare a diramare proclami rassicuranti o ricercare in catene titoli sui giornali.

Quello che resta in Sicilia del Nuovo Centro Destra di Alfano ha garantito che in qualche comune dell'Isola il punto nascita non fosse chiuso, come nella Bronte di Firrarello e Castiglione, per esempio, pur a uno sputo da Adrano e a mezz’ora scarsa da Catania. Lì per il ministro alla salute del NCD ci sono state le deroghe che qui i referenti politici non sono stati in grado di farsi riconoscere, per scongiurare che si perdesse definitivamente G580L nel codice fiscale. Meglio presuppone impegno, funzionalità, progettualità, interazione, disponibilità ad occuparsi delle esigenze di noi amministrati, dei nostri bisogni e necessità, dei nostri desideri, delle aspettative di ciascuno di noi. Ma quando? Si viene eletti per amministrare, non per fare politica. Anche qui, la Storia si ripete inesorabile senza insegnare niente. Oggi come ieri. Il tempo scorre senza sconti ed inevitabilmente arriverà il responso nelle urne. Speriamo che poi la memoria di ciascuno di noi almeno funzioni meglio.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati