Masterplan mezzogiorno. Unimpresa – Necessario il coinvolgimento dei Comuni siciliani

 Auspicio di Unimpresa per i comuni siciliani Necessario il coinvolgimento dei Comuni siciliani nell’ambito del Masterplan per il Mezzogiorno, il documento di indirizzo strategico che sviluppa un’ipotesi complessiva sulla prograrnmazione di un territorio, individuando i soggetti interessati, le possibili fonti di finanziarnento, gli strumenti e alle azioni necessari alla sua attuazione.

A esporre come sia di fondamentale importanza il coinvolgimento dei Comuni e il presidente di Unimpresa En-Cl, Salvatore Puglisi, che si mostra inoltre preoccupato per il mancato inserimento dei territori dell’entroterra siciliano, soprattutto i comuni dell’Ennese e del nisseno, esclusi dagli interventi finanziari del documento relativo al Patto per lo Sviluppo della Regione Siciliana stipula- to di recente con la presidenza del Consiglio dei Ministri, ma non ancora entrato in fase di attuazio- ne. “Si tratta di 95 miliardi di euro da qui al 2023 da destinare allo sviluppo del mezzogiorno, il Masterplan per il mezzogiorno deve partire dai punti si forza del nostro tessuto imprenditoriale, deVe essere un processo Vivo di elaborazione condivisa con istituzioni, forze economiche e sociali, ricercatori, cittadini, che Vogliamo scrivere una pagina nuova per la nostra Sicilia” dice Salvatore Puglisi e continua spiegando le difficolta a liVello regionale: “ dobbiarno recuperare il ritardo dei fondi strutturali del 2007/2013 e la Sicilia e in forte ritardo alla programrnazione 2014/2020.

Bisogna dare una risposta alla crisi aziendale con strumenti come i contratti di sviluppo, gli accordi di programma, e fronteggiare situazioni di crisi con una politica fatta di obiettivi concreti, di stru- menti realmente attuabili e di impegni Verificabili. ll Masterplan deve partire dai punti si forza del tessuto economico meridionale per Valorizzare le Vocazioni territoriali e le competenze laVoratiVe.” Ma Puglisi evidenzia come la Regione Siciliana non ha ancora coinvolti i comuni, ossia quelle realtà che partendo dal basso sono a più stretto contatto con le esigenze dei territori: “ La Regione ed i Comuni hanno un ruolo strategico per programrnare e progettare le azioni di sviluppo, mail rischio principale e che la Regione escluda i comuni come si evince dalla prima bozza presentata ( Patto per lo Sviluppo della Regione Siciliana) che non tiene conto delle PMI che sono e continuano ad essere la forza economica occupazionale Vera del mezzogiorno, ed esclude i nostri territori facendo confluire i finanziamenti solo su le aree metropolitane. “ Puglisi sottolinea come “ non si puo costituire una cabina di regia con Stato, Regione e Fondo di Sviluppo e Coesione, lasciando fuori i Comuni o, nella confusione Siciliana, dei futuri Liberi Con- sorzi dei Comuni.”

Lettera inviata ai Sindaci della provincia di Enna

Egregio signor Sindaco

la sciivente organizzazione ha pi1‘1 Volte sollecitato i1 Comune da Lei presieduto, a1 fine di progettare insieme una politica atta a sbloccare la situazione economica di stallo in cui Versa. Si e offerta la nostra operosa e gratuita professionalitél proponendoVi incontii mirati che hanno registrato la Vostra assenza.

La Voglia di fare non nasce che dal desiderio di incentivare le risorse economiche sul territorio, Veicolando con pro getti mirati ai fondi europei. Da una nostra indagine iisulta che i1 territoiio ennese e fanalino di coda per quanto iiguarda la presentazione e 1’ottenimento dei su detti fondi, non tenendo in considerazione quelli ottenuti dalla Università Kore.

Se si riuscisse di progettare e ottenere fondi di cui si parla i1 tenitoiio ne avrebbe numerosi Vantaggi. Molte delle imprese locali avrebbero la possibilità di riprendere in mano il loro destino. I giovani

potrebbero sperare di iimanere in term nostra per guadagnarsi i1 frutto del loro lavoro anzichè emigrare in altre terre anicchendole di forza lavoro e di intelligenze.

Signor Sindaco

siamo cittadini di sicura professionalitzi innamorati della propiia terra e pronti a collaborare con le amministrazioni. i1 sogno di ogni uomo e quello di poter essere, una Volta formato, utile alla società offrendo le proprie competenze, ideando e costruendo per migliorare per se e per chi Iimane dopo di noi. Mi pongo e Le pongo una domanda: e giusto per ogni padre esigere di Vivere Vicino ai propii figli? E’ giusto per ogni uomo sperare che cio che ha costruito in termini aziendali sia lasciato in buona eredità alle propiie dinastie e sperare di diventare sempre più grandi.

Sono certo che Lei la pensa come noi e, Vogliamo immaginare, che i suoi continui e difficili impegni di amministratore lo abbiamo cosi preso da non aver trovato tempo e luogo per ascoltare le nostre proposte. Siamo certi infatti della sua buona fede ed e per questo che 1e iiproponiamo di incontrarci sicuri del fatto che la caiica da Lei Iivestita rappresenta la pateina Vo1ont2‘1 di fare del bene ai propii cittadini.

I tempi sono difficili per amministratoii ed amministrati, la collaborazione diventa parola d’ordine
per tutti, e, come dicevano i latini, “per aspera ad astra”.

Distinti saluti

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati