Marò Girone torna in Italia: la Corte indiana ordina rilascio e rientro immediato

Il marò Salvatore Girone presto tornerà in Italia. La Corte suprema indiana, che oggi doveva esaminare il caso del fuciliere di marina in stato di fermo nel Paese, infatti ha ordinato l'immediato rilascio e il rientro in patria del militare italiano. I giudici di New Delhi erano stati chiamati a decidere sul caso dopo la richiesta da parte dell'Italia di velocizzare l'applicazione della decisione del tribunale de L'Aja sul rimpatrio temporaneo del marò Salvatore Girone. Il Tribunale arbitrale dell'Aja infatti il 29 aprile scorso aveva accolto le richieste italiane indicando il rientro in patria di Girone in attesa della conclusione dell'arbitrato su chi tra Italia e India abbia la giurisdizione sull'omicidio dei due pescatori indiani avvenuto al largo delle coste del Kerala nel 2012.

Il fuciliere da anni ormai è in India accusato con il collega Massimiliano Latorre di aver ucciso i due pescatori durante un servizio antipirateria a bordo di una nave mercantile scambiandoli per pirati. Latorre è già in Italia dove è rientrato con un permesso speciale per gravi motivi di salute dopo essere stato colpito da un malore. L'Italia aveva insistito affinché anche Girone potesse attendere la sentenza in Italia ed infine il Tribunale arbitrale dell'Aja aveva autorizzato il rientro in Italia chiedendo ai due Paesi di trovare un accordo sulle modalità del rimpatrio. Ora la Corte indiana ha accettato di rendere immediatamente esecutiva la decisione.

Soddisfazione da parte della Farnesina per la decisone indiana dopo il pressing dei giorni scorsi per rendere il più veloce possibile l'applicazione della sentenza  de L'Aja.  "Italia e India hanno cooperato nelle ultime settimane per definire le condizioni e le modalità del rientro e della permanenza nel nostro Paese del marò, in pendenza della procedura arbitrale sul caso della Enrica Lexie. Il governo, nell'attesa di accogliere finalmente in patria Girone, rinnova l'impegno a conformarsi alle condizioni e modalità stabilite dalla Corte Suprema indiana", si legge in una nota del ministero degli Esteri, che aggiunge: "La decisione odierna è un risultato importante che riconosce l'impegno intrapreso dal governo italiano con il ricorso all'arbitrato internazionale per far valere le ragioni dei nostri due fucilieri di Marina. Con lo stesso impegno l'Italia si presenterà ai prossimi passaggi previsti dal procedimento arbitrale".

La notizia accolta con soddisfazione anche dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi che è in Giappone per il vertice del G7. Su twitter infatti il Premier ha dato il suo bentornato a Girone scrivenbdo: "Confermiamo la nostra amicizia per l'India, il suo popolo, il suo Governo. E diamo il bentornato al marò Girone che sarà con noi il 2 giugno"

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati