L’OSPEDALE DI PIAZZA ARMERINA DECLASSATO? SALERNO « E’ UN FALSO» IL DOCUMENTO CHE LO AFFERMA.

L’esistenza di un documento, senza alcuna intestazione ma firmato dai direttori Generali dell’ASL 4  e dell’azienda ospedaliera nel quale si prospetta la chiusura dell’ospedale di Leonforte ed il declassamento di quello di Piazza Armerina, sta passando di mano in mano in queste ore e sta suscitando numerose polemiche a tal punto che il presidente della provincia, Cataldo Salerno ha deciso di emettere un comunicato stampa nel quale afferma che « La Provincia rigetta con assoluta fermezza, senza se e senza ma, qualsiasi ipotesi che preveda tagli o ridimensionamenti delle strutture e dei servizi sanitari del territorio provinciale.»


« La Provincia tiene a ricordare che l’assessorato regionale della Sanità, in persona dell’assessore Lagalla, e i suoi rappresentanti territoriali si erano a dicembre solennemente impegnati a non assumere alcuna decisione che riguardasse il sistema sanitario ennese senza avere ottenuto preventivamente il consenso delle istituzioni del territorio e delle organizzazioni dei lavoratori.» « La Provincia ricorda inoltre che – continua Salerno – proprio per studiare insieme le prospettive del sistema sanitario siciliano, erano state costituite delle commissioni provinciali, con la presenza tra gli altri del presidente della Provincia.»


Il presidente della Provincia ha anche diffidato l’assessorato regionale alla Sanità, le sue articolazioni locali e i suoi funzionari dal diffondere tabelle o ipotesi riorganizzative spacciandole per decisioni della commissione provinciale, «perché la commissione provinciale non ha assunto alcuna decisione e anzi, nella sua maggioranza, i suoi componenti si sono dichiarati contrari ai tagli proposti dall’ispettorato sanitario. Pertanto, qualsiasi documento che parli di chiusura o di ridimensionamento di ospedali o di servizi territoriali deve ritenersi falso, e chi lo volesse far passare come documento collegiale è passibile di denuncia di falso in atto pubblico.»

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati