L’OASI DI TROINA NELL’ASSOCIAZIONE PER LE NEUROSCIENZE

L’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Oasi di Troina, fondato da padre Luigi Ferlauto, è stato inserito a pieno titolo, dal Ministero della Salute, nella seconda rete  di centri di eccellenza italiani. Dopo l’avvio del network di ospedali  di alta specializzazione nel settore oncologico, adesso parte anche la rete degli istituti che si occupano prevalentemente di ricerca e assistenza alle malattie neurodegenerative.  Il decreto del ministro della salute è già operativo; 14 gli istituti pubblici e privati, che hanno sottoscritto l’impegno per la costituzione di una Associazione per le neuroscienze cliniche e riabilitative.


L’importante riconoscimento assegnato all’Oasi di Troina, premia 50 anni di cammino a favore delle malattie invalidanti.  Lo scopo della nuova associazione fra enti di ricerca scientifica  è quello di promuovere la collaborazione attiva tra gli  aderenti su progetti comuni di ricerca, agevolando lo scambio di informazioni, conoscenze, dati e risultati scientifici.


Il fine dunque  è quello di elevare e uniformare il livello della ricerca italiana, promuovendo anche la creazione di uno o più portali informatici per la raccolta e la gestione dei relativi data base clinico  – scientifici, e per un maggior coordinamento delle attività di alta formazione e aggiornamento professionale”. Tra le finalità della neonata rete, anche il coordinamento di progetti per promuovere l’armonizzazione dei protocolli e dei processi preventivi, diagnostici, terapeutici e riabilitativi tra gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico. “Sono molto soddisfatta di questa intesa – ha rivelato il ministro della salute Livia  Turco – che porta a compimento un progetto importante avviato nei mesi scorsi per incentivare la ricerca e la cura nei confronti di una serie di malattie invalidanti, come l’Alzheimer e il Parkinson, che comportano gravi deficit per milioni di persone in Italia.  Oggi – aggiunge il ministro – l’insieme delle malattie neurodegenerative, nella loro forma cronica, è infatti causa di oltre il 40 per cento delle disabilità presenti in Italia”.  Grazie a questa ‘alleanza’ tra i 14 Irccs specializzati, sarà possibile ottimizzare l’uso delle risorse e delle conoscenze nel settore, in una logica di rete e con il significativo coinvolgimento di molteplici realtà ed esperienze, dalla Lombardia alla Sicilia.


 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati