L’informazione televisiva

 Alcuni giorni fa alle ore sette del mattino, giocando con il telecomando della televisione, mi sono soffermato su un canale che trasmetteva una discussione sui consueti temi della politica nostrana. La serietà e la compostezza sia della conduttrice del programma, credo Simona Arrigoni , che poneva chiare domande ed il tono, il modo sereno e comprensivo delle risposte dei politici presenti, mi hanno fatto ricordare i bei tempi durante i quali nello stesso modo venivano trasmesse dalla televisione in bianco e nero le tribune politiche negli anni “60. Questo programma “ Aria pulita” viene diffuso dalla rete televisiva 7 Gold. Oggi assistiamo a programmi televisivi, che nulla hanno a che fare con quelli allora trasmessi in b/n ,dove le violente contrapposizioni di oggi a sostegno di tesi diverse, vengono continuamente alimentate da tutti gli odierni conduttori i quali ,alla chiara esposizione delle diverse opinioni per renderle comprensibili a milioni di telespettatori, preferiscono creare un clima di grida, confusioni, contrapposizioni, spesso anche contatti fisici che servono soltanto ad aumentare l' odiens.

La continua sovrapposizione degli interventi a voce alta completano le difficoltà a seguire i vari ragionamenti.. Questo tema è stato da me trattato in un articolo pubblicato su diverse testate on line il 23 marzo 2013 dal titolo “ L'involuzione dell'informazione” ed inserito nel mio libro recentemente pubblicato“ Cronaca e riflessioni sulla politica italiana”. Sono trascorsi tre anni ed essendo la situazione notevolmente peggiorata ho pensato di riproporlo e portarlo a conoscenza dei nuovi lettori: “ L'INVOLUZIONE DELLA INFORMAZIONE Nel 1960 entrava in modo permanente nelle case degli italiani l'informazione politica attraverso l'unico canale TV in bianco e nero esistente. La RAI trasmetteva la prima tribuna politica, che sarebbe diventata il punto fisso delle campagne elettorali,garantendo in modo paritetico sia ai partiti di maggioranza che a quelli dell'opposizione l'accesso gratuito al mezzo televisivo. Gli studi televisivi erano sobri e mostravano solo un cronometro luminoso che imponeva ai politici di turno il rispetto dei tempi di risposta.

Alle conferenza stampa partecipavano giornalisti delle testate sorteggiate, garantendo la rappresentanza di tutte le formazioni politiche esistenti. Il primo esperimento fu pilotato da Gianni Granzotto, uno dei più noti giornalisti televisivi del momento, successivamente sostituito da Jader Jacobelli, altro noto giornalista televisivo. Trasmissione che , per il modo di serietà con la quale veniva condotta, era seguita da milioni di telespettatori. I giornalisti ponevano le domande alle quali venivano date esaurienti risposte apprezzate, condivise o criticate in modo civile dagli interlocutori e ben comprese dai telespettatori. Oggi assistiamo a vere e proprie trasmissioni di spettacolo ove viene privilegiato il “varietà” e solo in minima parte, nella grande confusione orchestrata dai conduttori, trattati problemi di attualità. Per comprendere meglio i temi che ci riguardano da vicino, anche se in chiave satirica, è consigliabile seguire le trasmissioni di Maurizio Crozza.” Questo è quello che ho scritto nel marzo del 2013; oggi la situazione nella gestione di queste trasmissioni è notevolmente peggiorata. Un consiglio: seguire sempre le trasmissioni di Crozza ma , se si vuole vedere una trasmissione seria, non perdere le trasmissioni “Aria pulita”

Angiolo Alerci 

 

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