L’evoluzione dei caratteri tipografici

La tipografia può essere descritta come una fusione di arte e scienza: l'aspetto artistico è facilmente visibile, mentre la sua componente scientifica si trova sotto la superficie. La scienza della tipografia si è evoluta insieme ai cambiamenti della tecnologia utilizzata per pubblicare i documenti. In qualunque forma la parola scritta sia stata rappresentata attraverso i millenni, è sempre stata guidata dal nostro desiderio di comunicare meglio e in modo più efficiente. Il nostro alfabeto occidentale ha seguito un percorso in continuo divenire e sono stati necessari meccanismi di scrittura sempre più evoluti per consentire comunicazioni precise a distanza o nel tempo (anche con le generazioni future). Aumentando l'importanza della comunicazione più generica ed universale, i meccanismi di stampa sono stati sempre più semplificati e personalizzati, fino alla nascita della tipografia online. Vediamo ora come si è sviluppata nella storia.

Origini illustri dell'arte tipografica

Le forme più antiche di scrittura erano di tipo iconografico, legate cioè all'immagine, e si trattava di opere molto dettagliate d'arte, che illustravano eventi specifici. I geroglifici egiziani e gli ideogrammi cinesi furono le prime forme di questa scrittura dell'immagine. Utilizzate da antiche civiltà del mondo per rappresentare idee, queste immagini ben presto si sono evolute in alfabeti e scritture fonografiche, che hanno portato allo sviluppo di diversi sistemi tipografici.

Epoca antica

Si dice che la scrittura formale sia stata sviluppata dai Sumeri intorno al 3500 a.C. Con l'avanzare delle civiltà, la necessità di comunicare concetti sempre più complessi è cresciuta: nel 3100 aC, gli egiziani hanno cominciato ad incorporare simboli o ideogrammi nella loro arte, nell'architettura e nelle opere scritte. Inoltre, a partire dal 1600 a.C. i Fenici hanno sviluppato fonogrammi o simboli che venivano utilizzati per rappresentare le parole pronunciate. Allo stato attuale, abbiamo un certo numero di fonogrammi nel nostro alfabeto, come % per rappresentare "percentuale", cancelletto # per rappresentare "numero" e così via. E' proprio al popolo dei Fenici che viene attribuita la creazione del primo alfabeto e, intorno al 1000 a.C., lo stesso alfabeto è stato utilizzato dai Greci. In effetti, la parola Alphabet è una combinazione delle prime due lettere greche, Alfa e Beta.

I Romani

I romani hanno con il tempo raffinato l'arte della scrittura a mano e hanno modellato un certo numero di diversi stili di lettering, introducendo diversi script, rispettivamente formali e informali, per gli scritti ufficiali e non ufficiali. I caratteri latini della capitalis romana si caratterizzavano per l'uso massiccio della lettera maiuscola, mentre il minuscolo è considerato una derivazione della scrittura carolingia. Il Garamond è una attuale rivisitazione dei caratteri romani antichi (old style) e si caratterizza per la presenza di grazie piatte e marcate differenze tra aste verticali ed orizzontali.

Il Medioevo

Per quasi mille anni dopo la caduta di Roma, tutti i libri sono stati scritti a mano, un carattere alla volta, utilizzando penne d'ala di uccelli, che venivano tagliate all'estremità per darvi la forma di uno scalpello. La maggior parte dei manoscritti prodotti in questa epoca erano opera dei monaci, che lavoravano in grandi stanze chiamate "scriptorium". Intorno al 1200, gli scribi hanno iniziato a produrre veri e propri testi, necessari per i corsi universitari. Blackletter è lo stile che deriva dall'epoca medioevale ed è il diretto discendente della minuscola carolingia. Quando i libri diventarono più popolari con l'ascesa delle università, gli scribi ebbero, infatti, bisogno di un carattere più efficiente rispetto allo stile carolingio, qualcosa di più facile da scrivere e più denso, in modo da far stare il testo su una singola pagina. Fu inventato così il carattere Blackletter, alto e stretto (oggi conosciuto anche come Gothic, Block, Fraktur, Textura e Old English).

Gutenberg e la nascita della Tipografia Moderna

Lo sviluppo dei caratteri mobili e della stampa, così come la conosciamo oggi, è avvenuto nel 15° secolo grazie a Johannes Gutenberg, che ha contribuito alla nascita della tipografia moderna. Grazie alla stampa di manifesti, giornali, periodici e pubblicità, furono sviluppati caratteri sempre più grandi e più accattivanti, con audaci lettering e l'uso dell'ombreggiatura, così come si può notare nel Sans Serif. I caratteri tipografici umanisti come Centaur, Adobe Jenson e Verona SB emersero intorno al 1460 ed erano basati sullo stile di scrittura dei pensatori umanisti italiani. Questo carattere è molto più leggero del Blackletter, il che lo rende molto più facile da leggere per gli standard odierni. Le stampanti inizialmente modellavano i documenti in modo da assomigliare il più possibile allo stile dei manoscritti degli scribi, utilizzando le stesse abbreviazioni e segni di punteggiatura. Nonostante l'aspetto estetico fosse ineccepibile, si trattava di opere di non facile lettura, né tantomeno erano pratiche per un flusso di lavoro veloce. Per i successivi 400 anni, le stampanti hanno seguito più o meno lo stesso processo. Seppure ci siano stati dei miglioramenti nel meccanismo di funzionamento delle macchine da stampa, le lettere erano ancora predisposte una per una e riunite in un vassoio portatile posto in superficie, chiamato "compositoio".

La Tipografia attuale

I Graphic designer hanno oggi a disposizione il lusso di accurati strumenti di stampa e innovative tecnologie per creare una vasta gamma di stili tipografici e persino intere famiglie di font e caratteri. Molti dei caratteri che vengono utilizzati sono il risultato di ampie rivisitazioni di antichi formati. La nascita della tipografia online, e di siti come 4Graph.it per citare un esempio, ha permesso con pochi semplici click di rendere molto più semplice ed accessibile il processo di stampa: i servizi tipografici sono personalizzabili in ogni dettaglio e l'utilizzo di file digitali consente una grande flessibilità nella creazione dei documenti. I centri stampa online consentono di curare l'aspetto grafico e dell'immagine di qualunque prodotto cartaceo a seconda delle specifiche esigenze del cliente. Dinamismo, funzionalità ed efficienza sono le parole chiave per i professionisti della tipografia attuale. 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati