Leonforte: Fugge dalle grinfie del marito che la minaccia con un coltello.

Nella notte di ieri, gli uomini del Commissariato di P.S. di Leonforte – diretti dal Commissario Capo Dott. Salvatore Tognolosi – hanno proceduto all’arresto di BONAIUTO Antonino, leonfortese, classe 1969 – poiché resosi responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia, minaccia grave, nei confronti della moglie, nonché porto abusivo di coltello.In particolare, nella serata di ieri, giungeva, appiedata, nei pressi del Commissariato leonfortese, una signora che, disperata, ed in palese stato confusionale – poiché chiaramente impaurita – richiedeva soccorso ai poliziotti, riferendo di essere stata aggredita e minacciata di morte, poco prima dal marito, armato di coltello. Prontamente, gli uomini del Commissariato della città del casato Branciforte, si recava presso l’abitazione, ove trovava l’arrestato, insieme alle due figlie minori, che, già nell’immediatezza, confermavano l’aggressione alla madre, avvenuta pochi minuti prima, ad opera del padre. Subito dopo, rassicurate dalla presenza della Polizia, giungevano anche la vittima del reato, la signora aggredita, ed un’altra figlia, anch’essa costretta alla fuga dalla violenza del padre. Ricevuto il racconto ed acquisito il quadro della dinamica dei fatti, i poliziotti ricercavano altri riscontri. E così, gli agenti leonfortesi, rinvenivano anche il coltello con il quale era stata posta in essere la minaccia, nei confronti della donna.Gli investigatori, oltre ad apprendere delle minacce di morte subite poco prima dalla donna che aveva richiesto il loro aiuto, venivano a conoscenza, altresì, che tali maltrattamenti si protraevano ormai da diverso tempo, caratterizzati da diversi episodi di cruenta gravità, che la donna non aveva mai denunciato per paura dell’uomo e delle sue possibili violente reazioni.La signora, ricorsa alle cure dell’ospedale leonfortese, veniva dichiarata guaribile in giorni 8 s.c., per l’aggressione subita. Per tali ragioni, vista la gravità del fatto, posti in essere nei confronti della moglie, in presenza delle figlie, alcune delle quali minori – episodi che si ripetevano da diverso tempo – il leonfortese veniva tratto in arresto, e tradotto presso il carcere nicosiano, per gli indicati reati di  maltrattamenti in famiglia, minaccia grave, nei confronti della moglie, nonché porto abusivo di coltello, e segnalato, pertanto, alla procura della repubblica di Nicosia

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati