Le polemiche sul palio ispirano un poeta armerino

Le polemiche sul palio diventano fonte di ispirazione per un poeta armerino che si firma con uno pseudonimo “geometrico”. Il nostro autore scrive in vernacolo ma il senso di ciò che esprime nei suoi versi è chiaro, come si può parlare, criticare e fare appunti per una manifestazione che ancora si deve svolgere? Per tutto questo gran dire non rimane che ricorrere a gesti scaramantici che possano ridare una certa serenità e vivere i tre giorni del palio fiduciosi che tutto andrà bene. Il Palio dei Normanni è giunto alla sua 55° edizione evidentemente non è una manifestazione improvvisata e scadente.


Chiazza si tocca


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Sintisti la matafura, cumpà?


Qualcunu dici ca sta cavalcata


fallisce, è già fallita e fallirà.


Miiii, piddaveru? E chi, l’hanno attassata?


Aglio e scravaglio e corna di scongiuru,


quanto mi attocco, va’, dunn’è cchiù duru.


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Tatuedda, ‘ncugna, attocca puru tu.


Ma no, nga quali prèfiche apparate!


La critica va doppu, è sempri “fu”,


sennò ciàvi raggiuni strafucate


la scassandra di Cicciu, e allura va’


Tatuedda, scungiuramu, ‘ncugna ccà!


(giometrico)

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati