LE POLEMICHE SUL PALIO CAUSATE DAI SERVIZI DI START

Le videonotizie pubblicate nei giorni scorsi relative al Palio dei Normanni hanno suscitato numerose polemiche. Le critiche mosse dalla nostra testata alla manifestazione sono state interpretate come un attacco agli organizzatori e a tutti coloro che hanno collaborato per la riuscita di quello che è considerato l’evento più importante per la nostra città.
La nostra voleva essere solo una provocazione per favorire un dibattito sulla necessità o meno di rivedere il Palio, per  renderlo più adeguato alle necessità turistiche della nostra città. Non possiamo essere tacciati di disfattismo quando, in molte occasioni, abbiamo messo le nostre capacità e le nostre competenze in maniera gratuita a favore della manifestazione, solo per l’amore e il rispetto che portiamo per questo evento. Pochi sanno che quest’anno tutti gli aeroporti italiani hanno trasmesso sui loro schermi giganti uno spot sul Palio, realizzato da Start senza alcun costo per l’amministrazione. Siamo gli unici ad aver offerto ai visitatori un guida al Palio con il nostro periodico e gli unici a produrre servizi e informazioni dettagliate molti giorni prima dell’evento.


Parlare della necessità di rivisitare il Palio dei Normanni sembra che sia un tabù in questa città ed è per questo che siamo stati costretti a ricorrere ad una provocazione forte, in grado di suscitare un dibattito che non può che essere positivo. Il nostro giudizio era riferito ad una valutazione artistica  dell’evento e non alla fase organizzativa. Se consideriamo quest’ultimo punto  di vista non possiamo far altro che fare i complimenti a tutti, ai quartieri, a Germano Crocco, all’assessore Calogero Cimino, ai coordinatori, alle comparse. Il Palio è sempre un successo, comunque vada, visto che sono grandi l’esperienza e le capacità di chi organizza.
Ma se la nostra , in maniera provocatoria, è stata una voce fuori dal coro un motivo ci deve pur essere. Dire sempre che tutto va bene , che l’evento è perfetto, che non occorre nessuna modifica strutturale non può che far male al Palio. Occorre recuperare un po’ di senso critico e farsi alcune domande.
Nessuna paura: Start non vuole entrare nell’organizzazione del Palio, non abbiamo nessuna voglia di potere all’interno della manifestazione. Desideriamo solo che l’evento si evolva dal punto di vista artistico, che sia sempre unico , che i ritmi siano adeguati, che la presentazione sia all’altezza e che si evitino certi errori che compromettono il lavoro degli organizzatori. Nei nostri servizi abbiamo parlato di un “Progetto per il Palio” , ovvero della convergenza di più menti che possano pensare una manifestazione diversa, che creino una regia artistica,  lasciando poi agli organizzatori il compito di svolgere le loro funzioni. Ci auguriamo che l’amministrazione prenda in considerazione questa proposta.
Il nostro portale è stato l’unico a pubblicizzare su internet il Palio , lo ha fatto e lo continuerà a fare in maniera gratuita, perché l’amore per questi tre giorni è sempre stato grande. Se la nostra provocazione ha suscitato qualche risentimento ci dispiace, ma a volte le polemiche servono più dei complimenti e delle pacche sulle spalle. Bravi tutti, dunque…ma parliamone.


 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati