LE DIMISSIONI DEL SINDACO DI PIAZZA ARMERINA: ANALISI DELLA SITUAZIONE

Le annunciate dimissioni del Sindaco di Piazza Armerina arriveranno lunedì mattina quando attorno al tavolo della Sala delle Luci gli assessori firmeranno l’ultimo atto ufficiale di questa amministrazione per rettificare la volontà del Primo Cittadino.Un atto , quello di Maurizio Prestifilippo, che scaturisce da una decisione sofferta ma necessaria per fare chiarezza sul suo futuro politico e dare un senso al lavoro amministrativo svolto in questi anni per la comunità armerina. Dal punto di vista politico l’adesione a Forza Italia, nata alcuni mesi fa dalla necessità di trovare un partito in grado di appoggiare e proteggere la sua sindacatura,ecessità di trovare un partito in grado di appoggiare e proteggere la sua sindacatura o   potrebbe indurlo a tentare la scalata ad un posto nel parlamento siciliano. Un obiettivo importante, ma rischioso da perseguire, vista l’intricata vicenda politica che contrappone la corrente di Alfano e quella di Miccichè in provincia di Enna e che ha già prodotto vittime illustri nelle elezioni di due anni fa.A rendere tutto più difficile è anche la possibile candidatura del concittadino Carmelo Tumino, deputato regionale uscente , che finirebbe per sottrargli voti proprio a Piazza Armerina. Inoltre all’interno della stessa corrente di Miccichè l’ingresso di Prestifilippo ha finito per suscitare qualche gelosia e questo potrebbe sottrargli ulteriore consenso a livello provinciale.


Le dimissioni potrebbero avere un altro obiettivo legato direttamente alla sua sindacatura. Il recente accordo a livello regionale tra MpA e UDC ha posto seri problemi di sopravvivenza a questa amministrazione. Se oggi dovesse essere riproposta una mozione di sfiducia i consiglieri UDC si troverebbero costretti , con molte probabilità, ad approvarla. Lombardo non ha ancora digerito lo smacco subito a dicembre quando due suoi consiglieri si rifiutarono di votare la mozione di sfiducia presentata e, se riproposta, potrebbe chiedere all’amico Cuffaro la testa del Sindaco di Piazza Armerina quale favore personale. Prestifilippo questi conti deve averli fatti tutti e l’unica alternativa non poteva che essere quella di ritornare alle urne e dare l’opportunità  agl’elettori di valutare il suo operato amministrativo.Le resistenze a questa operazione vengono dal suo entourage politico. Non tutti sono convinti che riproporsi agl’elettori sia una buona idea in un momento in cui non tutti i progetti e gli obiettivi sono stati ancora raggiunti. Altri hanno espresso il loro dissenso all’idea di dover affrontare una campagna elettorale che, dopo la riconferma di dicembre, vedevano prospettarsi per il prossimo anno. Più tempo garantirebbe una maggiore preparazione allo scontro elettorale.


Prestifilippo, che ha annunciato da diversi giorni le sue dimissioni, potrebbe anche decidere, con una mossa a sorpresa, di cedere alla pressioni interne e ritornare sulla sua decisione. Non ci resta che attendere.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati