L’Assessore Luisa Lantieri “Anche in Sicilia la riforma Madia sulla pubblica amministrazione”

“Nella pubblica amministrazione la Regione siciliana applicherà la riforma Madia” a dichiararlo è l’assessore alla Funzione pubblica Luisa Lantieri che ha intenzione di proporre il recepimento della riforma “Madia” varato dalla Stato italiano che oltre ai licenziamenti più rapidi e più facili per i dipendenti pubblici che falsificano le presenze al lavoro e la responsabilità penale per i dirigenti che non procedono alla sospensione del dipendente assenteista, prevede anche una svolta verso la digitalizzazione della P.A. e i pagamenti elettronici, pin unico per ottenere servizi e comunicare con tutte le amministrazioni e una maggiore trasparenza nella pubblica amministrazione.

«La normativa statale  verrà recepita – afferma Luisa Lantieri –  perché rappresenta un ulteriore atto verso la correttezza e la chiarezza all’interno della pubblica amministrazione e , senza voler colpevolizzare un’intera categoria, fornisce gli strumenti per agire contro chi non rispetta l’etica professionale e si rende colpevole di condotte penalmente perseguibili come le cronache di questi giorni raccontano.»
Il riferimento di Luisa Lantieri è ai furbetti della pubblica amministrazione, a chi timbra il cartellino in ingresso e poi abbandona il posto di lavoro. «Una categoria di lavoratori – afferma l’Assessore –  in base ai dati elaborati di recente dal mio assessorato ,  presente ma non molto diffusa in Sicilia»
Alla fine del 2015 i rapporti elaborati parlano di 149 casi di procedimenti disciplinari a carico di dipendenti , 5 i casi di sospensione in pendenza di giudizio di procedimenti legati a fenomeni corruttivi, 9 le condanne arrivate in primo grado. 

L’assessore Lantieri è comunque intenzionata a operare anche per snellire la macchina burocratica e velocizzare i rapporti tra cittadini e imprese da una parte e pubblica amministrazione dall’altra.
In particolare  sta lavorando all’abbattimento dei tempi delle conferenze di servizi con uno snellimento della documentazione richiesta e una riduzione dei tempi degl’esiti che non dovrà superare i cinque mesi. E’ prevista la creazione di un unico sportello e un unico modello per le attività edilizie, produttive e commerciali. Verranno inoltre individuate con precisione le attività per le quali è richiesta l’autorizzazione. E’ allo studio anche una sanzione disciplinare per chi richiede ulteriore documentazione a imprese e cittadini.

Dal lato della digitalizzazione dei servizi verrà introdotto un PIN (numero di identità personale) che servirà a identificare in maniera univoca ogni cittadino e verrà creato, attraverso un indirizzo di posta elettronica, un domicilio digitale che permetterà alla pubblica amministrazione di raggiungere in qualunque occasione con facilità gli utenti. 

Una introduzione di norme necessaria per snellire tutti i rapporti che alimentano la burocrazia che rende spesso difficoltoso agire a imprese e cittadini  e, soprattutto, dietro la quale si nascondono pericolose pratiche corruttive. 

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati