Lantieri : “Piazza Armerina sarà sede del Polo regionale per i siti archeologici del territorio”

In merito alla riunione svoltasi ieri al circolo di Cultura di Piazza Armerina tra le associazioni locali, relativa al paventato trasferimento degli uffici del museo della Villa romana del Casale a Enna, l’onorevole Luisa Lantieri ci ha inviato il seguente comunicato stampa.
“Essendo stata messa al corrente di quanto ieri discusso dalle associazioni locali di Piazza Armerina sulla nascita dei poli museali voglio precisare che la mia assenza è stata determinata solo dalla necessità di dover far fronte a impegni istituzionali collegati all’approvazione all’Assemblea regionale siciliana della manovra finanziaria, un impianto normativo di fondamentale importanza per la Sicilia. Sono notevolmente dispiaciuta del fatto che qualcuno abbia voluto strumentalizzare la mia assenza anche perché mi sono occupata in prima persona di questa vicenda difendendo Piazza Armerina e riuscendo a far modificare la rimodulazione dell’assetto organizzativo che in un primo momento aveva trasferito ad Enna la gestione del Polo Museale che oggi resta solidamente nella città dei mosaici come dimostra la proposta inviata alla presidenza della regione siciliana che presto verrà convertita in decreto.  
Non più un Polo Museale di Enna ma un Polo Museale di Piazza Armerina, Aidone ed Enna: un giusto riconoscimento per una città che è sede di un bene tutelato dall’Unesco.”

La dottoressa Rosa Oliva, direttrice del   Parco Archeologico della Villa romana del Casale, interviene sulla vicenda: “Nei giorni scorsi sono circolate una serie di notizie imprecise sulla futura gestione della Villa Romana anche se comunque, in una prima rimodulazione dell’assetto organizzativo, si era parlato della nascita di un Polo Museale ad Enna. 
L’intervento dell’Assessore Luisa Lantieri, a cui do atto del massimo impegno in questa vicenda,  ha comunque scongiurato il pericolo che Piazza Armerina, sede di un sito Unesco, esercitasse un ruolo marginale nella gestione dei beni culturali del territorio”.  

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati