La Venere rientrerà ad Aidone. Soddisfatto il presidente della Provincia, Giuseppe Monaco.

Fare sistema, lavorare in squadra per difendere il nostro territorio. Questa strategia si è rilevata vincente e incoraggia ad andare avanti in questa direzione per fare riconquistare dignità e centralità al territorio, troppo spesso mortificato nelle sue aspettative di sviluppo e di crescita da logiche politiche attuate a vantaggio di altre realtà siciliane”. E’ questo il commento del presidente della Provincia, Giuseppe Monaco alla notizia che la Giunta regionale ha finalmente deciso, grazie al pressing istituzionale e territoriale messo in campo in questi mesi, che la Venere di Morgantina da Malibù arriverà direttamente ad Aidone, senza soste intermedie. Un provvedimento che “fa marcia in dietro” rispetto alla decisione della precedente Giunta regionale la quale, con l’emanazione di due decreti, aveva stabilito che la Venere venisse esposta prima a Palermo in attesa della collocazione definitiva. Decisivo è stato il tavolo tecnico avuto con l’assessore ai Beni culturale Sebastiano Missineo che ha condiviso in pieno le rivendicazioni politiche e culturali manifestate dai rappresentanti istituzionali del territorio, con in testa l’amministrazione provinciale, la deputazione e sindaci, che ritiene epocale l’evento del rientro della statua per le prospettive economiche e di sviluppo. Missineo ha anche avvallato il progetto dell’Amministrazione di pianificare una serie di attività collaterali che diano all’evento una connotazione culturale.“ Adesso spetterà alla Provincia- dichiara soddisfatto l’assessore Maurizio Campo- esercitare un ruolo di coordinamento per governare con sistematicità l’evento e per pianificare una scaletta di attività al fine di rendere protagonista l’intero territorio. Non vogliamo che l’evento si racchiuda e si esaurisca solo nell’esposizione dell’Afrodite ma occorre, invece, esaltare le peculiarità culturali, ambientali ed enogastronomiche in un percorso di civiltà del territorio” .

 

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