LA SFIDUCIA NON PASSERA’. NOVE CONSIGLIERI FIRMANO UN DOCUMENTO A FAVORE DEL PRIMO CITTADINO

La mozione di sfiducia presentata dai consiglieri di centrosinistra, dal consigliere Giuseppe Falcone(FI) e dal consigliere Angelo Trebastoni(MPA) con molta probabilità domani verrà bocciata.
La mozione, per poter passare in aula dovrebbe avere il voto favorevole di 13 consiglieri su 20 ma, a quanto pare, 9 voti saranno contrari. Lo si deduce da un documento che pubblichiamo integralmente in cui Gianni Scollo(MPA), Vittorio Lo Verme (MPA), Elisabetta Volturo (MPA), Luisa Lantieri (UDC), Enzo Filetti (UDC), Benito Anzaldi (UDC), Rosario Paternico’ (Indipendente), Antonino Cammarata (Alleanza Siciliana) e Calogero Cursale (Lista Civica ‘Vis Civis’) ritengono di non votare a favore della fiducia “in quanto sembra solo volere bloccare l’azione politica della amministrazione Prestifilippo ” e “perché un danno per la città”.


Questo il documento dei nove consiglieri già protocollato e che verrà letto all’inizio del consiglio comunale.



“Premesso che la mozione di sfiducia è un atto di così grande responsabilità che devono assumersi i consiglieri comunali quando si vuole censurare l’azione politica del primo cittadino, se ne viene meno il rapporto fiduciario e di condivisibilità dell’azione politica portata avanti;
premesso che la mozione di sfiducia, proposta da un cartello misto di consiglieri comunali, pur se prevista normativamente, perché si basa sul principio “simul stabunt, simul cadent”, non è comprensibile e giustificabile per le motivazioni rappresentate, in quanto sembrano solo volere bloccare l’azione politica dell’amministrazione Prestifilippo perché non piace a qualcuno, perché narra solo di una volontà non partecipativa, che si fonda soprattutto su illazioni, perché più volte si è impedito il dialogo ed il confronto;
premesso che è necessario ricostruire il rapporto di fiducia e di stabilità amministrativa, nell’interesse dei cittadini che potranno solo alla fine del mandato dare un giudizio,
i consiglieri comunali, rappresentanti delle forze politiche del Centro destra e dei moderati e delle liste civiche che ne condividono i valori, appalesano unitariamente la loro contrarietà contro la mozione di sfiducia, che giudicano un danno alla città, alla continuità amministrativa e al mandato dei cittadini.
I consiglieri che si firmano in calce al documento, contro l’azione di censura vogliono rappresentare la loro volontà di continuare l’esperienza amministrativa, spesso frenata da interessi di parte e da scelte politiche contrarie, perché vogliono:
condividere un chiaro programma di fine legislatura, dando nuovo impulso e dinamismo alla cosa pubblica;
partecipare con pieno coinvolgimento alle decisioni e alla gestione della comunità amministrata; verificare l’azione di governo, nelle competenze e capacità gestionali degli assessori e nelle proposte;
completare l’iter del piano regolatore, senza alcun commissario che stravolga le attese dei cittadini Ancora ed in definitiva vogliono vigilare sulla governabilità del paese, sulla ripresa economica e sulla continuità dei progetti , con scelte condivise e responsabili nell’interesse di tutta la comunità.”


A questo punto è probabile che il consiglio comunale di domani venga rimandato e appare difficile che il centrosinistra ripresenti la mozione sapendo di non poter contare sul numero di voti necessari al raggiungimento del quorum.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati