LA PRIMA VARIAZIONE DI BILANCIO DEL GOVERNO NIGRELLI

La prima manovra di bilancio del centrosinistra, la variazione di bilancio approvata con delibera dalla giunta Nigrelli per l’emergenza rifiuti e per l’estate piazzese, per essere approvata dal consiglio comunale ha avuto bisogno dei voti del centrodestra. Questo è un fatto, non un opinione. Il Pd da solo non ci sarebbe riuscito, almeno in prima convocazione. Questa volta non siamo all’inciucio. Ma per il secondo atto politico di rilievo della nuova legislatura, dopo la presidenza, la manovra di bilancio, appunto, il centrosinistra da solo non si dimostra “maggioranza”. Al momento del voto, venerdì sera, gli uomini del Pd erano in 9 in aula. per mantenere il numero legale in prima convocazione occorrevano 11 consiglieri presenti in aula, per far passare la manovra occorrevano la metà più uno dei presenti. Ebbene la variazione è stata approvata grazie all’astensione di quattro consiglieri del centrodestra che rimanendo in aula non hanno fatto mancare il numero legale. oltrettutto i consiglieri del Pd, al momento del voto sulle commisisoni consiliari erano in 10. Perchè si sono ritrovati in 9 sulla variazione di bilancio? Sembra che la domanda debba essere rivolta al consigliere Pino Grillo (Pd), il quale ha lasciato l’aula proprio dopo l’approvazione delle commissioni consiliari. Voci non confermate parlano di una insoddisfazione dello stesso Grillo per il suo mancato inserimento in una commissione. Ma non c’è nessuna conferma ufficiale. Di sicuro c’è solo il fatto che la compattezza sulla variazione di bilancio non c’è stata. Due esponenti del Pd, invece, erano assenti fin dall’inizio della seduta per precedenti impegni. Il Pd ha la maggioranza in aula, quindi, ma nessuno finora l’ha vista imporsi in aula in occasione dei primi due e unici importanti passi politici consiliari: presidenza e manovra di bilancio.


 Roberto Palermo

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati