La calda primavera del 2016

 La nostra politica tenta di riscaldare l' inizio di questa inclemente primavera. Attenuata la polemica sugli immigrati diversi sono i problemi che giornalmente vengono portati all'attenzione della pubblica opinione. L'imminente referendum sulla gestione delle trivelle dei pozzi petroliferi situate nei nostri mari, la crisi del nostro sistema bancario che continua a provocare un certo panico e, infine, il grosso scandalo portato all'attenzione dal Procuratore della Repubblica di Potenza che ha già causato le dimissioni della Ministra Guidi, Ai voti di fiducia, spesso richiesti dal Governo per l'approvazione di provvedimenti, cominciano a contrapporsi i voti di sfiducia sia nei confronti di singoli Ministri che dell'intero Governo. proposti dall'opposizione.

Non c'è dubbio che problemi seri da risolvere non ne mancano, ma sia voti di fiducia che di sfiducia servono principalmente per tenere alta la tensione, con l'obiettivo di riuscire a creare una crisi di Governo ed il ricorso ad elezioni anticipate. Questa è la vera ragione per cui la temperatura politica incomincia a segnare febbre. Il problema del referendum presenta due aspetti: il primo la tutela dell'ambiente, il secondo l'aspetto occupazionale. L'opinione pubblica è divisa, la politica anche e gli elettori in gran parte, ricordando l'invito rivolto dal Presidente Craxi in occasione di altro referendum, preferiranno andare a mare. Lo scandalo che ha travolto la Ministra Guidi è uno dei tanti con i quali da molto tempo siamo costretti a convivere. La verità è ben altra. L' opposizione e parte della maggioranza sperano di creare le condizioni di crisi per affossare le leggi di riforma, in particolare la legge elettorale e la modifica del Senato, prima che il previsto referendum possa essere effettuato. Due anni di lavori piuttosto particolari e difficili da parte del Parlamento da buttare alle ortiche, con il rischio di un salto nel buio ed un ritorno alla precaria stabilità dei Governi, se i Governi potranno comunque essere eletti..

Angiolo alerci

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati