Il vicesindaco di Aidone si è dimesso

La differenza di vedute tra il sindaco del comune di Aidone, Filippo Gangi ed Enzo Lacchiana,suo vice, che da mesi erano diventate ormai evidenti, hanno costretto il vicesindaco alle dimissioni. Criticato da più parti, soprattutto per alcune decisioni non concordate e spesso rivelatesi nefaste per la città, soprattutto per quanto riguarda il rientro della Venere di Morgantina, hanno giorno dopo giorno corroso il rapporto tra le due più alte cariche istituzionali. In realtà le critiche a Enzo Lacchiana hanno riguardato soprattutto una gestione considerata autarchica del mandato con alcune decisioni che spesso non sono state prese in maniera collegiale. Viene dunque esclusa una delle figure più controverse dell’amministrazione Gangi che, a detta dell’opposizione , ma anche di molti cittadini, è responsabile della gran parte dei problemi legati alla gestione, per il momento fallimentare sul piano organizzativo e mediatico, del rientro della Venere di Morgantina e della cattiva gestione del progetto di rilancio turistico della città.


Questo il comunicato del Sindaco Filippo Gangi


Enzo Lacchiana, Vice Sindaco di Aidone, emblema storico riconosciuto del PDlocale ma noto anche nel più vasto ambito politico provinciale e oltre, ha rassegnato in data odierna le proprie dimissioni dalla carica amministrativa, nelle mani del Sindaco Filippo Gangi e del Presidente del Consiglio Pino Di Franco. Il significativo gesto è intervenuto dopo una laboriosa riflessione che ha impegnato il vertice e la base del PD negli ultimi mesi e favorirà, verosimilmente, l’atteso rilancio dell’azione amministrativa. Non è utile indugiare in una retorica dietrologia, in maniera semplice e chiara è possibile affermare che le cause che hanno portato a tale conclusione, si possono tutte ricondurre a una incompatibilità caratteriale capace di minare anche i rapporti più forti e più necessitati. Ora è tempo di ri-rimboccarsi le maniche e continuare ad affrontare i problemi sul tappeto con ulteriore energia, per cercare di dare le risposte che tutta la Comunità Aidonese si attende e pretende. La necessaria rimodulazione della Giunta Municipale, auspicabilmente rafforzata e sostenuta dal PD, dovrà consentire il perseguimento degli immutati obiettivi programmatici con rinnovata tenacia, in un momento in cui le altre istituzioni, soprattutto quelle superiori, non hanno ancora dato la migliore prova di sé, accusando, invece, una certa superficialità e mancanza di attenzione e abusando della pazienza degli Aidonesi che sta per esaurirsi. Emblematica, in tal senso, è la vicenda della progettazione integrata di restauro e allestimento della Chiesa di San Domenico, da adibire a sede dell’Afrodite di Morgantina, che il Comune di Aidone, a prezzo di tanti sacrifici, ha offerto gratuitamente all’Assessorato ai BB. CC.e Identità Siciliana, nella persona del prof. Gaetano Armao. Dopo aver vagliato, senza particolari rilievi, con il Dirigente Generale, arch. Gesualdo Campo, in due appositi incontri in assessorato regionale a Palermo, martedì 20/07 e lunedì 26/07, ahimè entrambi disertati dalla stesso Assessore che li aveva concordati con il Sindaco di Aidone, la preziosa progettazione esecutiva realizzata, corredata da rigoroso crono programma compatibile con la data di rientro della statua, l’incredibile conclusione è stata una comunicazione formale in cui si afferma che si ricorrerà alla progettazione interna, per poi affidare i lavori da eseguire con procedura aperta e ricorso al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, con allungamento indefinito e inevitabile dei tempi. Tutto in perfetto e disinvolto sfregio all’enorme sforzo profuso dal Comune di Aidone, in vero, in precedenza richiesto dallo stesso Assessore, con l’ovvia intesa che si dovesse vagliarne il valore, senza pregiudizi. Presto, in pubblica occasione, verrà presentata alla cittadinanza l’intera progettazione realizzata e fornito ogni ragguaglio in merito, in auspicabile presenza dello stesso Assessore Armao.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati