IL SINDACO DI ENNA RINO AGNELLO: MI RICANDIDO

Comunicato stampa del sindaco di Enna, Rino Agnello


“Ritengo opportune e necessarie alcune precisazioni al fine di chiarire, almeno in parte, il clima politico confuso e polemico di questi giorni. E’ provato, avendolo dichiarato lealmentein una pubblica assemblea, che avrei fatto un passo indietro, non riproponendo la mia candidatura a sindaco, laddove si fossero create le condizioni di unità per una candidatura alternativa. Avrei, quindi, accettato, per non spaccare il partito, anche se con qualche perplessità, che si cumulassero in una sola persona la carica di sindaco e di parlamentare. Ciò, non certo per mia colpa, non è avvenuto. Reputo, pertanto un mio dovere ripropormi al giudizio dell’opinione pubblica anche perchè non intendo essere la vittima sacrificale sull’altare di una finta unità. Questa città, sempre legata ai valori della democrazia, può crescere solo attraverso il dialogo e la partecipazione di tutti. La mia candidatura nasce dentro il PD, di cui sono tra i fondator,i ed è sostenuta dagli amici di area democratica ( Franceschini, Veltroni e Fassino) daautorevoli amici di Bersani e da numerosi cittadini svincolati da logiche di partito. Dentro il partito democratico, aldilà di invenzioni messe maliziosamente in giro, siamo e resteremo. Il precipitare della situazione politica in città, non mi hanno consentito di comunicare adeguatamente e più ampiamente questa mia decisione, cosa che farò sia all’interno del PD ed anche alle altre forze politiche cui chiederò, in termini paritari, alleanze ed intese programmatiche a favore della città. Come sindaco in carica ho sempre dichiarato di non dovere partecipare a primarie, soprattutto quando sono già preconfezionate. Io e quanti mi sostengono ci ritroviamo in quel partito democratico che ha visto, nelle ultime elezioni europee, largamente primi degli eletti Crocetta e Borsellino, da noi sostenuti. Le due giunte comunali che io ho guidato sono sempre state oggetto di un tiro al bersaglio, non tenendo conto del dissesto finanziario che ho trovato e che tuttavia ho superato con moltissime realizzazioni. A giorni, concordato all’interno e all’esterno con le forze politiche disponibili, presenterò un programma realistico per continuare il lavoro già iniziato, e che sta dando i suoi primi frutti, di sviluppo e rilancio della città finito il periodo di dissesto. Fino all’ultimo momento, comunque, cercherò la strada dell’unità, ma questo si consegue senza dettare condizioni e nella chiarezza e nel rispetto reciproco. Diversamente, con mio rammarico, io che sono una persona di indole moderata ma non certo debole, rivolgo, con umiltà, sin da adesso un appello a tutti i cittadini e soprattutto ai giovani ad affrontare una sfida elettorale senza demonizzare alcun avversario, per difendere le ragioni di una presenza democratica nella nostra città.”

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati