Il sindaco di aidone Filippo Gangi alla conferenza di servizi in prefettura

Giovedì 1 luglio 2010 nella sala riunioni della Prefettura di Enna si è svolta un’importante riunione sul tema del rientro dell’Afrodite di Morgantina. L’iniziativa è stata voluta dall’Assessore ai Beni Culturali ed all’Identità Siciliana, Gaetano Armao, che attraverso lo strumento di semplificazione amministrativa della Conferenza di Servizi, ha radunato intorno allo stesso tavolo il Prefetto di Enna Giuliana Perrotta, il Presidente della Provincia Regionale Giuseppe Monaco, il Sindaco di Aidone Filippo Gangi, il Direttore Dipartimento Beni Culturali Gesualdo Campo, la Soprintendente di Enna Beatrice Basile, il Dirigente Generale Dipartimento Regionale Protezione Civile, rappresentato dal dirigente provinciale dello stesso Dipartimento Pietro Conte, il Dirigente Generale Dipartimento Regionale Infrastrutture Mobilità e Trasporti Vincenzo Falgares. Erano presenti anche il Presidente del Consiglio Provinciale Massimo Greco, il Sindaco di Mazzarino Vincenzo D’Asaro, diversi funzionari della Prefettura, tecnici dell’Assessorato e il Responsabile dell’Area Tecnica del Comune di Aidone. Ha fatto da padrona di casa il Prefetto di Enna che ha dato il via alla riunione, ponendo ripetutamente l’accento sulla necessità che il territorio non perda l’irripetibile occasione di rilancio economico della Provincia. L’Assessore Armao ha ricordato che la restituzione dell’Afrodite di Morgantina si inquadra su un ben più ampio accordo di collaborazione tra l’Italia e gli Stati Uniti e ha espresso con rassicurante convinzione che la statua verrà ammirata in tutto il suo splendore solo ad Aidone. Ha anche comunicato ufficialmente che l’imminente trasferimento ad Aidone degli “argenti ellenistici” avverrà unitamente ai preziosi allestimenti utilizzati per l’esposizione al Museo Nazionale Romano nella primavera scorsa. Il Presidente Monaco ha richiamato l’attenzione sull’aspetto della disponibilità della chiesa San Domenico, sede prescelta per accogliere la statua, facendo cenno al fatto che giuridicamente appartiene al FEC (Fondo Edifici Culto), sotto l’egida del Ministero dell’Interno e, quindi, sul territorio, della Prefettura. Il Sindaco Gangi, con toni chiari ma pacati, ha sottolineato le aspettative della comunità rappresentata che tiene a freno le proprie ansie riguardo ai tempi necessari per l’esecuzione dei lavori di restauro e allestimento del sito prescelto di San Domenico, consapevole e responsabile di dare un contributo fondamentale, offrendo intanto di realizzare il progetto esecutivo di restauro, che necessariamente dovrà integrarsi con quello di allestimento, concordemente ritenuto un aspetto molto importante. È seguita una discussione che alla fine ha portato ad esprimere la necessità di doversi ritrovare in tempi ravvicinati magari ad Aidone come proposto dal Sindaco di Aidone Gangi, ogni 15-20 giorni, per seguire i progressi dei compiti che ogni soggetto presente al tavolo (Assessorato, Prefettura, Comune di Aidone, Soprintendenza, etc.) si è assunto. Alcuni profili di incertezza sono stati fugati, infine in un confronto diretto tra l’assessore Armao e il Sindaco Gangi dove è stato ripreso l’elemento della necessità di coordinamento e integrazione dei lavori di restauro e allestimento di San Domenico, sin dalla fase di progettazione. L’impasse è stata rapidamente superata con l’impegno ambizioso rilanciato dal Comune di Aidone a realizzare, a cura del proprio Ufficio Tecnico il progetto esecutivo integrato di restauro e allestimento della Chiesa, da sottoporre all’Assessore Armao e ai suoi tecnici e funzionari alla data concordata del 20 luglio 2010. “È cominciata un’altra corsa contro il tempo – commenta il sindaco di Aidone Filippo Gangi – ma Aidone, considerata l’altissima posta in gioco, ha dimostrato di non risparmiarsi, facendo una proposta decisiva, impossibile da rifiutare. Tutto ciò non indurrà, ovviamente, la Comunità di Aidone ad abbassare minimamente la guardia”.

 

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