Il Palio dei Normanni al Carnevale di Acireale, a Siena rifiutano l’invito della Regina Elisabetta

E’ passato un anno dalla notizia diffusa dal sindaco Filippo Miroddi che il Palio dei Normanni avrebbe partecipato al Carnevale di Acireale. Un giorno triste per la manifestazione, maltrattata non solo da una amministrazione che non ha saputo tutelarne l’immagine ma anche da personaggi che pur di esercitare un ruolo nell’organizzazione scodinzolano dietro al politico di turno.
Ricorderete come dopo giorni e giorni di discussioni e di secchi rifiuti a svendere il Palio, prima sostenuti con forza poi smentiti, Miroddi riuscì a trascinare una parte della manifestazione, con il beneplacito di tre quartieri, a sfilare nella carnevalesca Acireale. 

E’ notizia di questi giorni che il Sindaco e gli organizzatori del Palio di Siena hanno risposto con un secco “NO” all’invito della Regina d’Inghilterra, in occasione dei suoi novant’anni, di inviare una rappresentanza della ricostruzione storica a Londra . Bruno Valentina  ha così risposto al prestigioso invito: «se si vuole vedere il Palio bisogna venire a Siena, per capirlo davvero, e magari entrare in un museo di contrade e partecipare in qualche modo al rito, perché il Palio non si sviluppa solo nel minuto e quindici secondi della corsa, ma ha una storia precedente e una futura».

Una ragazza,della contrada dell’Oca, raccogliendo il sentimento popolare ha scritto una lettera a Elisabetta nella quale si legge: “Nel 1994 mi sono laureata in Lettere e Filosofia con una particolare attenzione per lo studio della tradizione popolare e dico che il Palio, per capirlo davvero e partecipare al rito, deve essere vissuto: tocca farsi possedere dal Palio. Elisabetta, lei mi è sempre sembrata una Regina molto rock, e allora dovrebbe venire da noi e – mi si permetta la frase un po’ forte – dovrebbe farsi possedere dall’atmosfera, dall’amore dei contradaioli per i loro simboli, per il cavallo, il fantino, le tradizioni e le tante, piccole o grandi cose che animano l’attesa, infuocano la gara, esplodono con la vittoria".

Quando lo scorso anno abbiamo più volte detto che la manifestazione non andava svenduta attraverso la sua partecipazione al carnevale di Acireale (e a quello di Licata), ci siamo sentiti dire da alcuni presunti amanti del Palio e dal sindaco che era un’occasione più unica che rara per reclamizzare la nostra manifestazione. Dopo quello che è accaduto a Siena è ancora più evidente che alcuni personaggi vanno allontanati dal Palio dei Normanni, occorre rottamare chi non ha la sensibilità adeguata per comprendere cosa rappresenta il Palio dei Normanni e soprattutto chi tenta di utilizzarlo per i propri interessi personali. 
Chi ha favorito la partecipazione ad Acireale della manifestazione si è macchiato di un peccato “mortale” che in qualche modo ci auguriamo sconti.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati