Il giorno della mezza verità. Berlusconi in Parlamento.

Oggi è il giorno in cui Berlusconi si presenterà alla Camera per raccogliere il consenso da parte dei parlamentari che lo sosterranno nei prossimi mesi. Molti osservatori politici sono convinti che non vi sarà alcuna sorpresa. Il premier otterrà in aula il risultato sperato e subito dopo i suoi portavoce inizieranno a parlare di sconfitta dell’opposizione, soprattutto di quella interna alla maggioranza composta dai finiani di Futuro e Libertà. Un copione già scritto che però, a meno di clamorose operazioni politiche sottobanco, nasconde una realtà diversa da quella che fra qualche ora ci prospetterà Berlusconi dopo aver incassato il voto di fiducia. Una fiducia che verrà votata non per convinzione nei confronti dell’esecutivo, ma per dare tempo all’opposizione interna ed esterna di organizzarsi per la primavera del 2011, quando verrà fatto cadere il governo e si avvierà il processo di riforma della legge elettorale. L’obiettivo non è dunque dare una spallata al Cavaliere, ma quello di puntare su una lenta agonia del governo che a questo punto verrà dilaniato dalle contrapposizioni interne tra i nuovi deputati assoldati dalla famosa “campagna acquisti”, in grado di ricattare l’esecutivo in qualunque momento e gli interessi della Lega che in molti casi collideranno con quelli dei nuovi arrivati. A quel punto il calo dei consensi dovrebbe dare alle opposizioni un buon margine per la vittoria. Non resta dunque che goderci la giornata politica che sarà molto intensa. Alle 11 è previsto l’avvio della discussione in Parlamento sulle dichiarazioni del premier e subito dopo il voto di fiducia.

 

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