IL FUTURO DELLA BIT ? PER ALCUNI ESPOSITORI NON ESISTE.

Che la Borsa Internazionale del turismo è il centro degl’affari turistici, il crocevia affaristico del turismo nessuno  ha dubbi. Quello che sorprende è un certo scetticismo da parte degl’operatori sul futuro stesso della manifestazione che, come evidenzia qualcuno, potrebbe perdere efficacia col crescere delle capacità comunicative di Internet. In effetti, in molti stand, sia italiani che esteri il personale addetto alla distribuzione di depliant e gadget non manca mai di sottolineare che “ulteriori informazioni” sono disponibili tramite il sito ufficiale.
Non tutto può essere trasferito tramite la Rete. La cordialità degl’operatori e i sapori dei prodotti tipici offerti durante la degustazioni possono catturare l’attenzione dei visitatori , più difficile è conquistare i tour operator che mirano più alla sostanza del business che agl’aspetti marginali e legati all’immagine. La presenza alla Bit rende molto bene l’idea di un luogo, di un paese, ma i costi che bisogna affrontare per una presenza efficace sono molto alti ed è difficile quantificare il ritorno economico di questo genere di investimenti. Questo in sintesi il pensiero di alcuni espositori.
Altri puntano ad una presenza imponente impegnandosi con uno sforzo finanziario notevole; è il caso della regione Sicilia che ha investito circa due milioni di euro  per una presenza di grande effetto e curata in ogni minimo dettaglio.



Nella foto lo stand del Consorzio Turistico Piazza Armerina

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati