«I CAMPO AVVELENATO» BAND ROCK PIAZZESE SI RIMETTE IN DISCUSSIONE

Svegliarsi la mattina, prepararsi un buon caffè tentando di pianificare la propria giornata. Un po’ di musica, a mio avviso aiuta a svegliare le cellule celebrali. Guardo tra i miei cd, scarto l’uno, scarto l’altro, ecco qua. Mi ritrovo tra le mani il cd promo dei Campo Avvelenato: Hop Frog. In uno dei primi articoli si parlava del movimento rock che si palpa dalle nostre parti. È proprio del rock fuoriesce dal mio lettore. I campo avvelenato, band rock piazzese che si rimette in discussione dopo anni di silenzio con molti progetti in più. Il gruppo porta avanti una sonorità dove trovano ampio spazio sapienti chitarristi forgiati da anni e anni di attività e passione spesa per la musica; difatti la band non è sicuramente alla prima esperienza anzi i membri della stessa hanno avuto modo di far parte di altri gruppi musicali tra le quali molte cover band. Adesso no! Bando alle cover e ora di tirar fuori il proprio estro e metterlo in gioco. E così a Piazza Armerina, mentre la vita scorre senza grandi scossoni, ci sono dei ragazzi, che impiegano il proprio tempo libero a provare. Magari stanchi dopo una giornata di lavoro, o di studio, magari sacrificando quel tempo che si potrebbe dedicare ai propri affetti. Ma la musica è un amante, e la si può amare da semplice ascoltatore o da musicista. E se “piccoli musicisti crescono” i nostri Campo Avvelenato sono davvero cresciuti facendosi le ossa da soli unendo la loro esperienza musicale al loro ingegno nel comporre. Ingegno che si materializza in quel Gaetano Adamo, chitarrista del gruppo ma anche voce in alcuni pezzi; vivacità musicale ed espressiva che si manifesta in quel Luigi Bartolotta, altro chitarrista nonché corista; estro introverso che si lega alla figura di Emanuele Giammusso, personaggio che riesce a concretizzare le sue introspezioni scalfite da un mondo spesso “identicamente” apatico con i suoi testi e il suo inseparabile basso. E se di rock stiamo parlando non poteva mancare un degno batterista che a trovato grinta e vigore in Luca Collodoro. Ed è questa la formazione dei campo avvelenato, un gruppo che ancora ricerca la sua reale meta e che ha bisogno di affinarsi in alcuni aspetti forse più tecnici che musicali. Ultime notizie sui nostri “magnifici quattro” ci narrano di un vocalist, per meglio aumentare la qualità voce, new entry nella formazione. E non solo! Si parla anche di un mastered negli states. Garantito! Sentiremo ancora parlare dei Campo Avvelenato. E se volete saperne di più: www.myspace.com/campoavvelenato ; e se volete ascoltarli dal vivo? Bè occhio alle locandine in giro perché potreste leggere di qualche esibizione magari in qualche locale delle nostre parti. e come ha dichiarato il nostro Luca: “anche da un campo avvelenato possono nascere dei fiori!”

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati