Giuseppe Regalbuto: Mamme single, adozione possibile.

Il Presidente della Commissione Affari Europei U.R.P.S, esprime con orgoglio la propria soddisfazione, poiché l’ultima sentenza favorevole alle adozioni da parte dei single proviene proprio da un Tribunale siciliano.
Precedentemente ci sono state altre sentenze. Nel febbraio del 2011 la Cassazione aveva convalidato, seppur in forma mitigata, l’adozione di una bambina russa da parte di una donna single di Genova. Un caso simile è quello della primavera del 2013, quando fu il Tribunale dei Minori di Bologna a riconoscere la validità, anche per lo stato italiano, dell’adozione di una bambina che una donna sola aveva fatto quando era residente negli stati uniti.

Ricordiamo ancora la vicenda della single di Cagliari, madre naturale trovatasi in difficoltà si era rivolta ai servizi sociali, cosi la piccola era stata affidata ad una persona disponibile per un breve periodo, da un anno si è così passati a due e poi a tre sino a quando, dopo tanti anni di vita assieme, tra affido e pre-donazione, la mamma affidataria ha deciso di chiedere di diventare mamma anche di fronte alla legge.

“La normativa italiana in materia” continua Regalbuto “si muove ormai, anche se lentamente, verso un totale adeguamento agli altri paesi europei quali Inghilterra, Spagna, Francia, e Germania”.
La Commissione Europea ha più volte ridettato, inoltre, le linee guida affinché ogni paese, nella sua giurisdizione nazionale, si adeguasse al più presto a un modo di pensare nuovo e migliorativo per il genere umano, per i single e per i minori.

Così si è adeguato anche il Tribunale di Caltanissetta pronunciandosi in favore di Cristina Fazzi, medico missionario in Zambia di origine ennese.
La Corte ha adottato il principio delle “adozioni in casi particolari”, le quali non hanno un valore intoccabile nel tempo, ma permettono una deroga alla possibilità per le sole coppie sposate di adottare figli.
In questo caso, la deroga è stata possibile perché “si è instaurato all’estero un consolidato e significativo legame genitoriale da un punto di vista affettivo, educativo, relazionale, sociale e di esclusivo accudimento e crescita del minore da parte dell’adulto, il quale è venuto così a svolgere funzioni e compiti genitoriali riconosciuti dal minore stesso”, come recita la sentenza.

“In questo tipo di adozioni” spiega Regalbuto “il minore rimane in contatto con la famiglia di origine ed ha diritto di successione sia rispetto alla famiglia naturale sia rispetto a quell’adottiva”.
Il Tribunale di Caltanissetta ha dichiarato l’adozione efficace anche in Italia (adozione in casi particolari) ai sensi e con gli effetti dell’art. 44 lettera d) della Legge 184/1983.
“Tale legge” continua Regalbuto “consente l’adozione anche a chi non è coniugato, per l’appunto, in alcuni casi particolari e tassativamente previsti, fra i quali vi rientrano i minori orfani e con gravi handicap”.
“Questo precedente” conclude il Presidente Regalbuto “rappresenta un forte segnale di apertura e cambiamento, ma soprattutto da speranza a tutti quei single, uomini a donne, che sarebbero di certo in grado di aiutare i tanti bambini in difficoltà”.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati