Giu’ le mani dal palio. la manifestazione appartiene ai piazzesi non ai politici

Il Palio dei Normanni è ormai alle porte e come ogni anno si prospettano una serie di problemi organizzativi aggravati quest’anno dall’intenzione del Consiglio comunale di realizzare un regolamento che per molti versi potrebbe svilire la manifestazione trasformandola in uno spettacolo marionettistico. Da quanto è dato sapere le prescrizioni elaborate dalle commissioni consiliari pretendono di dettare non solo le norme che regolano la Quintana del saraceno, ma anche tempi e fermate del corteo e delle esibizioni dei tamburi. Nessuno si è invece preoccupato dell’aspetto artistico della ricostruzione storica che rappresenta l’elemento determinante della manifestazione e per il quale nessuno ha speso una parola, anche perché temo che pochi comprendano di cosa si sta parlando. Il Palio dei Normanni rischia così di appiattirsi , diventare una fredda esecuzione di ordini e norme che finiranno negl’anni per renderlo sempre più noioso e poco attraente dal punto di vista turistico. Un declino che pare inevitabile da quando i politici hanno deciso di mettere le mani su un evento che avrebbe bisogno di una rivisitazione artistica e una maggiore partecipazione di persone competenti. A questi problemi vanno aggiunti a quelli finanziari. Lo scorso anno la Provincia promise uno stanziamento di 50.000 euro a favore del Palio , finanziamento che , nonostante la presenza di tre assessori armerini in giunta, non fu poi concesso. Episodio questo che mise in crisi l’intera manifestazione e che ha costretto l’assessore alle feste e tradizioni Lillo Cimino a fare i salti mortali per poter recuperare le somme necessarie al pagamento delle comparse. Quest’anno sembra che non dovrebbe esserci incertezze da questo punto di vista.


Un altro problema che affligge il Palio è quello del reclutamento e più in generale la disaffezione da parte dei piazzesi. Un effetto, quest’ultimo, causato proprio dalla mancanza di idee capaci di rinnovare il palio per renderlo più attraente e , soprattutto, più presente nella vita della collettività armerina. Non ci resta a questo punto che fare un appello a tutti i piazzesi affinché ritrovino l’orgoglio per una manifestazione che, nonostante i tentativi per sminuirla, resta per il momento unica nel sud Italia e che chiunque tenga alle sorti di questa città dovrebbe vivere con maggiore interesse e partecipazione. Conosciamo le idee dell’assessore Cimino sulla manifestazione e sappiamo quanti sforzi faccia per coordinare la macchina del Palio; a lui rivolgiamo un ulteriore appello affinché la manifestazione non venga snaturata e sia argine contro ogni tentativo di strumentalizzazione politica.


Nicola Lo Iacono

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati