Genova, dopo il cedimento dell’argine annunciato stato di emergenza locale

Secondo il sindaco di Genova Marco Doria, "il petrolio arrivato in mare è quello uscito nelle prime ore dell’incidente" e "le panne oceaniche di contenimento, alte 1 metro e 80, hanno retto". La Capitaneria di porto, invece, ha chiarito che il cedimento della barriera "non ha determinato una maggiore fuoriuscita di greggio in mare anche perché a valle della barriera sono presenti, operanti e integri altri presidi di contenimento". La Capitaneria di porto di Genova ha annunciato lo stato di emergenza locale per il cedimento questa mattina dell'argine sul torrente Polcevera.

Il contenimento era stato costruito nei giorni precedenti per scongiurare la possibilità che il versamento di petrolio potesse arrivare a mare, ma a causa delle piogge di queste ore l'argine ha ceduto. Ciononostante sono state aperte altre due dighe per convogliare le acque inquinate ed evitare che la contaminazione giunga sino in mare. Nonostante lo stato di emergenza locale, al momento non c'è stata dunque alcuna ulteriore fuoriuscita di sostanza oleosa. Mentre proseguono i lavori di pulitura dell'area inquinata nei giorni precedenti, le maestranze sono all'opera anche per ripristinare l'argine che ha ceduto in mattinata. Mentre sulla città ligure continua a piovere ad intermittenza, le autorità locali – tra cui Capitaneria, Regione, Comune, Protezione civile, tecnici dell'agenzia regionale per l'ambiente – sono riunite in Prefettura per stabilire il da farsi. Iplom, la società che gestisce l'oleodotto, ha assicurato ieri di procedere alla rimozione del 90% dei materiali inquinanti fuoriusciti dalle condutture e anche in queste ore si sta procedendo alla pulitura della terra intorno a rio Fegino e sulle spiagge di Pegli e Multedo. Ieri sono state segnalate macchie iridescenti nelle zone di Varazze e Loano e alle prime luci dell'alba nelle stesse acque stava operando un rimorchiatore d'altura fornito di dotazioni antinquinamento oceaniche. Sul litorale, invece, sono all'opera sei battelli disinquinanti costieri, tre rimorchiatori d'altura e diversi autospurgo concentrati sul torrente Polcevera.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati