Gela – Scoperto laboratorio per la coltivazione di stupefacenti. Arrestato un pregiudicato

Gela: Scoperto dalla Polizia di Stato laboratorio per la coltivazione e produzione di stupefacenti ed arrestato un pregiudicato gelese con precedenti specifici in materia di stupefacenti Nella giornata di ieri personale della Sezione Investigativa di questo Commissariato di P.S., diretto dal Dirigente Dr Francesco MARINO coadiuvato dal Dr Massimiliano SANTORO, procedeva all’arresto, nella flagranza del reato p. e p. dall’art. 73 del T.U. sugli stupefacenti, consistente nella coltivazione e produzione di piante di marijuana, destinata alla cessione a terzi ossia allo spaccio delle singole dosi da esse ricavabili, per un quantitativo di circa grammi 400. L’odierno arrestato si identifica per GIARRIZZO Emilio, classe 1989, già con precedenti specifici in materia di stupefacenti

. Nel dettaglio, il personale della Sezione di P.G., avendo avuto sospetto che all’interno dell’abitazione della famiglia GIARRIZZO, destinata all’uso stagionale estivo, sita in questa contrada Manfria, in via dei Larici, vi fosse sostanza stupefacente in ragione di movimenti sospetti segnalati da anonimo interlocutore, decideva di intervenire per effettuare una perquisizione domiciliare ex art. 103, comma 3 T.U sugli stupefacenti. Giunto sul posto, il personale percepiva un forte odore proveniente dell’interno, notando che l’abitazione in argomento era assicurata da chiusure ferrate che ne impedivano il facile accesso. Pertanto, ricevuta la disponibilità del suo proprietario all’intervento di un tecnico che ne potesse consentire l’apertura, in quanto le chiavi in suo possesso non erano sufficienti a tal uopo, gli operatori di Polizia riscontravano all’interno, l’esistenza di un vero e proprio laboratorio, dotato di tutte le attrezzature necessarie alla coltivazione ed alla produzione di piante di marijuana con la presenza, appunto, sul posto di piante di canapa indiana del tipo cannabis, di stupefacente dello stesso tipo già essiccato e di tutto il materiale necessario al suo spaccio. Il quantitativo di stupefacente sequestrato era pari, complessivamente a circa 400 grammi.

Sul posto, infatti, si rinveniva, un marchingegno elettrico, alimentato anche da alternatore di corrente, a batterie, nell’eventualità di un’improvviso distacco di fornitura di energia da parte di ENEL, in stato di perfetto funzionamento e composto nell’ordine, dall’alto verso il basso, da un elimina insetti, da una lampada a raggi U.V.A., da irrigatori d’acqua, il tutto collegato alle prese elettriche e ad appostiti termostati e timer. Al fine, poi, di mantenere costante la temperatura per la crescita dello stupefacente, si riscontrava, altresì, la presenza di un ventilatore ad aria calda e di un ventilatore ad aria fredda, anch’essi dotati di appositi timer per l’attivazione ad orari alternati. In considerazione di ciò, gli operanti procedevano al sequestro di tutto il materiale colà rinvenuto ed al successivo arresto di GIARRIZZO Emilio avendo accertato che lo stesso, avesse la prevalente disponibilità di quell’abitazione nelle giornate settimanali di venerdì, sabato e domenica dell’intero anno, essendo impegnato nella sua attività lavorativa ( elettricista) nelle rimanenti giornate ed essendo, la stessa abitazione, utilizzata dai genitori soltanto nella stagione estiva. Dopo le formalità di rito il GIARRIZZO è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Gela a disposizione del Dr. A. D’ANTONA Sostituto Procuratore di turno. Sono in corso attivissime indagini per addivenire all’individuazione di eventuali complici dell’odierno arrestato, individuare la piazza di spaccio destinataria dello stupefacente nonché comprendere da quanto tempo fosse operativo il laboratorio “dequo”.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati