Federalismo: Armao. dialogo con Stato per tutela interessi Sicilia

 La Regione Siciliana ha negato l’intesa sullo schema di decreto legislativo sull’art. 16 della Legge sul federalismo in materia di risorse aggiuntive di interventi speciali per la rimozione degli squilibri economici e sociali. “Il parere e’ stato negativo – spiega l’assessore all’Economia Gaetano Armao – perche’ riteniamo che la perequazione infrastrutturale, per le Regioni a statuto speciale, deve essere oggetto della trattativa sul federalismo fiscale da realizzare in Commissione paritetica. Se l’art. 16, come prevede la legge e riconosce la Corte Costituzionale, non si applica alle Regioni speciali anche il relativo decreto attuativo non trovera’ applicazione in quelle regioni. Questa linea – aggiunge – e’ stata condivisa da tutte le regioni e comunicata al Ministro per gli Affari regionali, Raffaele Fitto. Certo e’, come sostenuto anche dal Presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani, che se i provvedimenti sul federalismo fiscale continuano in gran parte a ricevere il diniego all’intesa da parte di Regioni, Province e Comuni, il cammino del federalismo sembra assai accidentato.Continuiamo – conclude Armao – ad attendere, come regioni del sud, che il governo chiarisca quali interventi di perequazione fiscale e soprattutto infrastrutturale intende varare contestualmente al federalismo fiscale.”E’ stato gia’ consegnato alla Commissione paritetica un documento che specifica la posizione della Regione siciliana e ieri copia di questo documento e’ stata consegnata anche al ministro dell’Economia Giulio Tremonti.”E’ necessario – continua Armao – che la Commissione paritetica, la prossima settimana, senta la posizione del governo. La Regione Siciliana e’ pronta a negoziare con lo Stato un federalismo equo e solidale. Se cosi’ non fosse attiveremo, cosi’ come per le delibere Cipe lesive degli interessi della Sicilia, tutte le relazioni istituzionali e giurisdizionali del caso. Ho chiesto al ministro Fitto, che sul punto ha assunto l’impegno, di trattare, nella prossima seduta della Stato Regioni, il Piano per il Sud e il decreto interministeriale sui criteri per la perequazione infrastrutturale”.”Si pensi ad esempio – ha concluso Armao – che l’informatizzazione della Prefetture cosi’ come l’informatizzazione del Processo civile e’ materia dello Stato; e’ quindi impensabile che al Nord Italia si utilizzino i fondi dello Stato e al Sud quelli per il Sud. I fondi Fas e i fondi europei servono a promuovere lo sviluppo e non a sostenere politiche statali in alcune aree, perche’ cosi’ da risorse aggiuntive diventano risorse sostitutive e questo e’ inaccettabile

 

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