ESTATE ARMERINA: UN SUCCESSO LO SPETTACOLO DI ANTONIO VENTURINO

Lo spettacolo di ieri sera di Antonio Venturino sarà ricordato come uno degl’eventi meglio riusciti di questa estate armerina. Il primo ad essere sorpreso per la presenza di un folto pubblico che ha affollato l’atrio della biblioteca comunale è stato lo stesso attore che, come ha dichiarato tra il serio e il faceto dal palco, pensava che il biglietto d’ingresso, seppur di soli cinque euro, avrebbe potuto risvegliare la nota taccagneria che prende i piazzesi quando si tratta di pagare qualcosa per assistere ad uno spettacolo. Così non è stato, a dimostrazione che Venturino è molto amato e apprezzato dai suoi concittadini. Antonio ha affrontato la serata con il suo repertorio che spazia dalla commedia dell’arte alla satira in un alternarsi di personaggi che prendono vita e acquistano dimensione scenica grazie alla raffinata capacità recitativa dell’attore armerino che , attraverso una mimica molto ben studiata, riesce a costruire e far vivere i suoi “Zanni” in una dimensione in grado di coinvolgere il pubblico da un punto di vista emotivo. Lo spettacolo ha idealmente ripercorso i temi della commedia dell’arte da cui, primo fra tutti, Dario Fo ha tratto spunto per numerosi spettacoli e a cui , con evidenza, Venturino si ispira nelle sue performance teatrali arrichite con un Grammelot  (uno strumento recitativo che assembla suoni, onomatopee, parole e fonemi privi di significato in un discorso) ispirato al Gallo italico. Non è mancato un fugace accenno al repertorio di un altro grande dello spettacolo iataliano, Giorgio Gaber, di cui Antonio Venturino ha eseguito due brani musicali. La satira, che ha toccato vari aspetti della vita a Piazza Armerina, si è soffermata in particolare sulle ultime vicende politiche che hanno coinvolto il Sindaco, presente tra il pubblico, e un gruppo di consiglieri del PD, guidato da Calogero Centonze, che di recente si sono dichiarati autonomi in consiglio comunale. Alla vicenda Venturino ha dedicato una versione modificata della nota canzone di Gaber, Barbera e Champagne con cui ha concluso lo spettacolo tra i calorosi applausi del pubblico.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati