Enna – Un progetto per rendere i monumenti accessibili ai disabili

 La Città, ed in particolare i suoi monumenti, ad iniziare dal Castello di Lombardia, vengono coinvolti in un progetto di biosostenibilità  che, partendo dal Castello stesso, ( Dalla Rocca a Pergusa) si estende fino a Pergusa. Il progetto, battezzato “Pergusa e dintorni” trae le sue origini da un’intuizione avuta dal bio architetto Cecilia Neri che,  assieme al marito, il prefetto Fernando Guida, si è  impegnata, per trovare delle soluzioni atte a rendere la Città ed i suoi monumenti, accessibili a tutti ed in particolare alle persone con disabilità. 

E così, nel novembre del 2014, la Prefettura ha organizzato, un importante convegno dove si è discusso sui PEBA (Piani di eliminazione barriere architettoniche) e sulla “Città sostenibile” , coinvolgendo tutte le Istituzioni e le Scuole ma giungendo soprattutto alla redazione di un protocollo d’intesa in materia di accessibilità e sicurezza nei luoghi pubblici.

Il Protocollo è stato sottoscritto dalla Prefettura di Enna, dall’Università “La Sapienza” di Roma-Facoltà di Architettura, l’Università di Enna “ Kore”, la Soprintendenza per i Beni Culturali, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, l’Ufficio del Genio Civile, nonché gli Ordini degli architetti e degli ingegneri ed il Collegio dei Geometri.

In base al Protocollo è stato costituito in Prefettura un Gruppo Tecnico di Consulenza, coordinato dalla Dott.ssa Tania Giallongo vice Prefetto Vicario della Prefettura, e costituito da rappresentanti di tutti i sottoscrittori del Protocollo, il quale ha elaborato delle Linee guida in materia di accessibilità e sicurezza nei luoghi pubblici ed aperti al pubblico, trasmesse a novembre con circolare del Prefetto di Enna a tutte le pubbliche amministrazioni della provincia.

Il Gruppo sta svolgendo inoltre una attività di consulenza gratuita a favore di tutte le pubbliche amministrazioni sulla materia in questione.
Tra i componenti del Gruppo c’è l’arch. Cecilia Neri, delegata dal Prof. Fabrizio Vescovo a rappresentare la Facoltà di Architettura dell’Università “ La Sapienza” di Roma.


E all’iniziativa di Cecilia Neri , (che appunto si rifà alle teorie del coinvolgimento dei cittadini per costituire la città sostenibile,del compianto architetto Ugo Sasso)hanno aderito con entusiasmo numerosi cittadini ed associazioni e tra le tante idee in cantiere vi è quella di rendere fruibile ai disabili il Castello di Lombardia. Ma non vanno dimenticate le chiese antiche del capoluogo che, ad eccezione del Duomo , di San Giovanni e Sant’Agostino mortificano i disabili essendo ad essi impraticabili.

Il progetto su Pergusa è stato subito ben accolto dall’amministrazione comunale presieduta da Maurizio Dipietro e dal suo assessore all’Urbanistica (anch’egli architetto) Giovanni Contino i quali lo hanno fatto proprio mettendolo in cantiere e ponendo a disposizione l’ex Ufficio anagrafe di Pergusa come punto di riunione per i cittadini che incontreranno Amministrazione e gruppi tecnici offrendo le loro proposte per il rilancio di Pergusa. Intanto Contino ha  informato che per iniziare, sono stati individuati due percorsi accessibili (storico culturali)che vanno, uno da Piazza della Bonifica fino al Vivaio della Forestale e l’altro dalla zona archeologica di Cozzo Matrice fino a Piazza della Bonifica. In parole povere il progetto “Pergusa e dintorni” non è altro che un percorso di pianificazione urbanistica partecipata secondo i canoni della bioarchitettura , con la gestione progettuale richiesta dai cittadini, i quali non sono estranei ma protagonisti.

Mario Antonio Pagaria

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati