Enna – Teresa Mannino al teatro Garibaldi con lo spettacolo ”sono nata il ventitrè”

L’amore, la vita, il tradimento, gli uomini e le donne, la passione per la conoscenza e per  la  propria  terra. Sono questi alcuni dei temi che, con la sua inconfondibile verve, Teresa Mannino affronta nel suo “Sono nata il ventitré”, spettacolo di successo che sta attraversando in lungo e in largo l’Italia e che lunedì 7 dicembre alle ore 20.30 farà tappa – tra gli “eventi speciali” fuori calendario – al  Teatro Garibaldi di Enna diretto da Mario Incudine.

Nello spettacolo – per il quale i biglietti sono già esauriti – Teresa Mannino, nata appunto il 23, parte dalla sua infanzia, confrontandola con quella della figlia (a cui è dedicato lo spettacolo), alla propria terra, dai tradimenti, degli uomini e delle donne e, più in generale, della vita nel ventunesi-mo secolo, al rapporto con la sorella. Così, passando attraverso il racconto della sua infanzia, tra-scorsa nell’ambiente protettivo ma anche adulto e forte della sua Sicilia, dei rapporti genitori e figli, o quello dei mitici Anni 70, Teresa racconterà la sua versione dei mutamenti avvenuti in questi ul-timi anni, a partire dal  rapporto genitori-figli: un cambiamento critico per cui siamo diventati iper-protettivi a scapito di bambini che crescono impacciati e insicuri.

Un viaggio nella vita di tutti i giorni con il sorriso sulle labbra.  “Sono nata il ventitré” è dunque lo specchio dei suoi pensieri, e siccome la showgirl pensa sempre quello che dice, e dice sempre quel-lo che pensa, seguire il suo filo logico sarà un’esperienza divertente.
«Ho voglia di raccontarmi – ha detto Teresa Mannino – voglio raccontare al mio pubblico la mia vita: com’ero, come sono cresciuta e com’è cambiato il mondo intorno a me. Sono diventata quella che sono, passando attraverso momenti difficili che mi hanno fatto crescere. Ecco, voglio raccon-tarvi i miei traumi: ad esempio che ero la terza figlia e quando toccava a me fare il bagno, l’acqua non c’era più. Un classico. E poi voglio parlare dei calciatori di ieri e di oggi e del rapporto genito-ri-figli». E con la stessa passione racconterà i tormenti di Penelope e quelli della vicina di casa. Si rifarà alle donne, eroine e non, dei classici, per dare consigli e consolare, soprattutto, le amiche con problemi di cuore. Padrona, con zelo costante, della scena, Teresa non mancherà di coinvolgere il pubblico, a tal punto che il suo monologo diventerà quasi un dialogo, un incontro, uno scambio sin-golare ed autentico di battute e verità.


Di Teresa Mannino e Giovanna Donini
Con e regia Teresa Mannino
scene Alessandro Bassani; costumi Tom Ford; trucco e parrucco Rosy Benevento
musiche originali Valerio Vigliar; responsabile tecnico Fabio Franchi; disegno luci Danilo Albani
produzione Bananas

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati