ENNA – SICUREZZA INFORMATICA: SEMINARIO PER I DIPENDENTI E I FUNZIONARI DEL COMUNE

Maneggiare dati sensibili. Lo fanno ormai ogni giorno gli impiegati di tanti enti pubblici tra i quali il Comune. Per questo l’amministrazione comunale, con gli uffici del Ced diretti da Vincenzo Asaro, hanno organizzato una rosa di incontri per sensibilizzare gli impiegati alla trattazione dei dati sensibili, all’’approfondimento della legge sulla privacye all’’utilizzo di internet. Gli ultimi due incontri, relatore Marcello La Bella, capo della Polizia Postale della Sicilia Orientale, sono stati proprio dedicati alla sicurezza nella rete“Idue incontricon gli impiegati e con i dirigenti del Comune di Enna hanno avuto come finalità quella di illustrare alcuni aspetti della sicurezza informatica e della tutela dei dati – ha dichiarato La Bella -Questioni molto importanti per i pubblici dipendenti che si trovano spesso ad essere responsabili del trattamento elettronico di dati sensibili. Negli incontri sono stati esposti alcuni dei pericoli e dei rischi che la navigazione internet può nascondere e delle opportune azioni preventive che ogni utente deve adottare”. “Penso sia molto utile un seminario come quello offerto dal Comune di Enna perchè serve a fare conoscere piccole regole di prevenzione che consentono un corretto utilizzo del mezzo informatico – ha detto il questore Salvo Patanè – Orami tutti usano il computer ed internet, un mezzo utile ma attraverso il quale veri e propri criminali possono introdursi nella sfera privata per carpire le nostre abitudini familiari ed utilizzarle ai fini di lucro . E’, dunque, bene che, a tutti quelli che operano nel settore, siano forniti gli strumenti al fine di arginare questi fenomeni”. “ Da anni abbiamo ormai avviato una politica di informatizzazione dell’ente Comune – dice il sindaco Rino Agnello– L’avanzata di internet , con i rischi che questo comporta, ci trova a volte impreparati. Ecco perché abbiamo voluto organizzare queste giornate di formazione per i dipendenti affinché lavorino senza rischi per sé e per la comunità”.

 

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