ENNA – SCORIE RADIOATTIVE NELLA MINIERA DI PASQUASIA? SE NE TORNA A PARLARE

A volte vi sono notizie che arrivano agl’onori della cronaca ,di fronte alle quali ci indigniamo ma che , dopo poco tempo finiscono per essere dimenticate. E’ il caso delle presunte scorie nucleari che sarebbero sepolte nella miniera di Pasquasia, a pochi chilometri da Enna, e della fuga radioattiva che si sarebbe verificata circa tredici ani fa durante un esperimento.Nel dicembre scorso il periodico “L’ora Siciliana” ha tentato di fare luce sull’argomento e, secondo quanto riportato dal giornale, vi sarebbe più di un indizio a confermare l’ipotesi del disastro ambientale, comprovato anche  dall’incremento di tumori nella zona.Nel 1996 l’Onorevole Giuseppe Scuzzari si era occupato della vicenda dopo un’indagine partita  da un documento diffuso a Washington , durante una conferenza sul combustibile nucleare esausto all’inizio del 1995, nel quale si sottolineava l’esistenza di diversi siti in Europa utilizzati come deposito di scorie nucleari di basso e medio livello e nel quale veniva espressamente citata la miniera di Pasquasia.


Della fuga radioattiva, secondo “l’Ora Siciliana” , ci sarebbero delle prove oggettive tra cui uno studio sulla la presenza di Cesio 137 nelle vicinanze della miniera, riscontrata dall’Usl nel 1997, in concentrazione ben superiore alla norma.


Ad occuparsi del caso Pasquasia è stato anche il sito internet Altrenotizie.it che riporta una dichiarazione dell’on. Ugo Grimaldi, assessore al territorio e all’ambiente nel 1997.“Quando cercai di entrare a Pasquasia con dei tecnici, con degli esperti del mio assessorato, ebbi grande difficoltà ad accedervi, perché non volevano che entrasse la televisione. Non volevano nel modo più assoluto che si vedessero i pozzi. Quando poi sono riuscito ad entrare all’interno della miniera, la cosa più strana che vidi era che uno di quei pozzi, che loro chiamavano bocche d’aria o sfiatatoi enormi e profondi di diametro più di 15 metri, era stato riempito con materiale che di sicuro era stato trasportato all’interno della miniera per chiudere, per tappare in modo definitivo quella bocca. E non si tratta di materiale buttato dentro casualmente come può verificarsi in una miniera temporaneamente chiusa, come quando qualcuno che vede una pietra e che la butta dentro. Qui si tratta di TIR carichi di materiale che poi hanno buttato dentro appositamente per seppellire e nascondere un qualcosa”.L’aumento dei numero di Tumori in provincia di Enna risulta da diverse fonti ufficiali. La stessa popolazione, avverte da tempo la sensazione del notevole incremento di casi di cancro nella zona.


L’aspetto allarmante , secondo il periodico l’Ora Siciliana, è rappresentato dal fatto che  dal 2010 a Pasquasia potrebbero finire anche le scorie classificate HLW di terza categoria, ossia le scorie la cui radioattività decade nel corso di migliaia di anni.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati