Enna – Prosegue l’azione della Rete Civica della Salute attivata dall’Asp nei mesi scorsi.

 La Rcds, va ricordato, è il network di cittadini che saranno i referenti della comunicazione riguardante la sanità siciliana per “accorciare le distanze tra cittadini e sistema sanitario”. Fondamentale il suo ruolo, in un periodo in cui i cittadini lamentano, il dialogo con i vertici della Sanità, come realmente è, con i continui tagli alle prestazioni e ai farmaci, operati dal Governo centrale. Il gruppo di lavoro, composto da operatori dell’Azienda, diretta da Giovanna Fidelio, e dai volontari guidati dal presidente del Comitato Consultivo delle Associazioni, Innocenzo Di Carlo, ha incontrato numerose associazioni, cittadini e lavoratori della Sanità per invitarli  ad aderire alla Rete Civica della Salute, il network di cittadini che sta nascendo in Sicilia a supporto della conoscenza quanto più diffusa delle strutture e delle attività del Servizio Sanitario Regionale.

Intanto ferve il malcontento della gente che, recandosi presso i medici di base si vede rifiutare dagli stessi, spesso senza motivazioni razionali, la prescrizione di farmaci e prestazioni. Ma L’obiettivo della Rete Civica della Salute è, proprio quello di favorire tra i cittadini un approccio globale di promozione della salute e della conoscenza dei servizi nella convinzione che un cittadino informato e consapevole è un cittadino più forte che può contribuire al miglioramento della sanità. Sono stati sottoscritti ben otto protocolli d’intesa tra Azienda, Comitato Consultivo e Associazioni per l’individuazione dei riferimenti civici: l’obiettivo è giungere a 68 riferimenti civici che avranno la possibilità di entrare in contatto con 3400 cittadini caricati nella rete civica telematica.

Dalla settimana prossima, il team work della Rete Civica inizierà a coinvolgere gli studenti degli istituti superiori:  le prime scuole ad accogliere volontari e operatori dell’Asp saranno il Liceo Classico e l’ITis di Piazza Armerina, diretti da Lidia  Di Gangi. È bene ricordare le caratteristiche che debbono possedere i cittadini per essere Riferimenti civici, ovvero,, la disposizione ad operare il bene comune in maniera volontaria e gratuita, l’impegno nell’assistenza degli ammalati, l’appartenenza ad organizzazioni di volontariato e tutela dei pazienti, nell’ambito delle specifiche patologie o situazioni di disagio per le quali abbiano sviluppato esperienza, operatori della sanità, anche in pensione, docenti e studenti di scuole superiori, formazione professionale e università e utenti con problematiche legate alla salute. I requisiti sono abilità nei sistemi informatizzati, mancanza di conflitto d’interesse con il Servizio sanitario, motivazione, conoscenze di base del Ssr e disponibilità alla formazione.

Mario Antonio Pagaria

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati