Enna – Preoccupazioni per la stabilità politica

 Preoccupazione per la stabilità politica dell’Amministrazione Dipietro giunge dai banchi dell’opposizione a Sala d’Euno. Il vento della crisi, in realtà soffia minaccioso da sempre, per le note incompatibilità politiche fra il coacervo di gruppi che sostiene Dipietro, dal cattolicissimo Bruno all’ex Mpa Scillia, al noto ex esponente di An Ferrari e i transfughi ex Piddini ora Patto per Enna, come la Campanile, al laico Fussone, proveniente dalla società civile. Altra cosa Sicilia futura gruppo renziano all’Ars alleato del Pd ma ad Enna ad esso contrario con i moderati Gargaglione, La Porta e Fiammetta.

Le incomprensioni fra i due blocchi “separati in casa” ci sono quindi sempre state ma questa volta, a farle esplodere è il presidente della Commissione bilancio Stefano Rizzo che in una nota, riferendosi alla recente delibera sulla rotazione degli incarichi del personale comunale ha fatto notare la “pesante” assenza del vicesindaco delegato al Bilancio Angelo Girasole, leader ennese di Sicilia futura e dell’assessore alle Politiche sociali, sempre del partito di Cardinale, Giusy Macaluso: “Relativamente alla ri-assegnazione del personale deliberato dalla Giunta in data 14 Marzo, -,ha dichiarato Rizzo – presenterò a breve una interrogazione per fare chiarezza su alcuni aspetti su cui riservo diverse perplessità.

Su tutte però ritengo – ha proseguito – non possa passare inosservato il fatto che su questa delibera non c’è il voto favorevole del vicesindaco che era presente in giunta e che è presente nell'altra delibera approvata durante la stessa convocazione. Il vicesindaco è il detentore della delega al bilancio, un settore di particolare rilievo per il Comune che vive una fase molto delicata relativamente alle entrate dell’ente e su cui sono intervenute diverse problematiche recentemente. Considerato che dal settore della programmazione economica e finanziaria, rispetto alla dotazione prevista nel piano delle performance a cui il Peg e la delibera di giunta fa riferimento, sono previste ben tre unità in meno di cui due con categoria D3 – ha concluso il piddino – è opportuno comprendere se l’assenza di Girasole è una scelta politica determinata da tale de-potenziamento o se ci sono altre ragioni che hanno indotto il vicesindaco a non mettere la bandiera della sua forza politica (anche l’assessore Macaluso era assente) rispetto ad un atto così importante”’È crisi?

Il sindaco Dinpietro, rintracciato ieri mattina telefonicamente, smentisce categoricamente, quanto asserito da alcuni organi di stampa asserendo che la rotazione del personale è prevista dalla legge anticorruzione ed era stata pianificata precedentemente nel suo programma. Ma v’è di più, Dipietro è certo della lealtà di Girasole e si dice sicuro ad oltranza che egli ed i suoi si adegueranno. Sulla stessa onda del sindaco è Fulvio Licari, assessore al personale, che ha ribadito e fatto proprie le parole di Dipietro. Infine Il vicesindaco Girasole: “Ma quale crisi e crisi, non so di cosa stiate parlando. È nella normale dialettica politica che possano esservi delle incomprensioni, ma proprio su questo punto non ce ne sono state” Girasole, infine, ha fatto rilevare che i trasferimenti del personale Apo erano stati fatti prima, e, in quell’occasione tutta la Giunta era stata compatta. Crisi scongiurata, dunque , forse, ma fino a quando? Intanto ferve il malcontento fra la stragrande maggioranza degli impiegati comunali.

Mario Antonio Pagaria

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati