Enna – Parzialmente rientrato l’allarme viabilità dopo l’apertura di una voragine in via Mercato

 Sembrerebbe parzialmente rientrato l’allarme viabilità venutosi a creare il 26 gennaio scorso dopo che si verificava l’apertura di una voragine in via Mercato, l’importahte arteria di collegamento fra il quartiere “Monte” , la via Pergusa e il Centro storico, soprattutto da quando è chiusa la “Panoramica”. Ma l’allarme non si riferiva soltanto al parziale blocco della viabilità bensì ad un evento religioso -.sentimentale che coinvolge tutta la popolazione, credenti e non credenti, ovvero la compromissione dell’importante passaggio, il prossimo 2 luglio, della “Nave d’oro” con la statua della Patrona di Enna, Maria Santissima della Visitazione. Il tratto interrotto, infatti, è il famoso “Passu a Madonna”. E il rischio era stato denunciato dall’ex assessore della Giunta Garofalo, Angela Marco, esponente dell’area cattolica, nota per essere stata la prima donna ad avere indossato la fascia tricolore in rappresentanza del sindaco un paio d’anni fa, dietro la processione della Madonna.

Era preoccupato anche il rettore della Confraternita di Maria Santissima della Visitazione Mimmo Valvo, il quale, insieme alla Marco si è fatto interprete dei sentimenti di religiosità di decine di migliaia di cittadini. E con loro il capogruppo Pd Salvatore Cappa “portabandiera” della Confraternita. Ma la rassicurazione alla cittadinanza è giunta dall’assessore ai Lavori pubblici Gaetana Palermo che ci ha comunicato di avere affidato il progetto per la risoluzione del problema, che, va ricordato, aveva costretto il Comune a chiudere la strada al traffico per assicurare l’incolumità pubblica, dopo l’intervento dei Vigili del fuoco e della Protezione Civile. Il progetto è stato affidato ad Annalisa Renna, ingegnere, la quale ha condotto uno studio tomografico ed intende concertarsi con l’Università Kore, per la collocazione di una piastra che andrebbe a ripartire i carichi sovrastanti sulla struttura sottostante alla piastra stessa. In questo modo, la riparazione viene effettuata in superficie, evitando di andare nell’incognito della grotta rupestre sottostante.

Ma perchè c’è voluto tutto questo tempo affinchè si giungesse alla risoluzione del problema? L’assessore è orgogliosa del suo operato e dichiara che le lungaggini sono state dovute soltanto al senso di responsabilità di amministratori e tecnici i quali, avendo riscontrato che la voragine, profonda circa 11 metri fa parte di un aggrottato rupestre sotto il vincolo della Sovrintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali, hanno voluto, di concerto con il Genio Civile e con la Sovrintendenza stessa, evitare che accadessero gli spiacevoli problemi come quello avvenuto per la chiesa di Kamuth, per cui hanno voluto concertare passo dopo passo l’itinerario dell’appalto. Appalto, che sarà presto affidato con il criterio della somma urgenza previo invito di cinque imprese di fiducia le quali sottoporranno la migliore offerta che sarà poi presa in considerazione. Titolare del procedimento è il tecnico Paolo Scarlata per il Comune mentre per la Sezione Archeologica della Sovrintendenza si è attivata Pinella Marchese, architetto. Soddisfatto Mimmo Valvo, che ha ringraziato, facendosi , portatore dei sentimenti di tutta la di la cittadinanza l’Amministrazione Dipietro. Vi sono, tuttavia, alcuni abitanti della zona, i quali fanno notare che nella pavimentazione poco distante dal luogo della voragine, vi sono delle intercapedini che rappresenterebbero campanelli di allarme per possibili nuovi squarci nella superficie stradale, per cui sarebbe opportuno che il Comune conducesse un’indagine più approfondita su tutta la strada, poichè la voragine non è collegata ad una singola grotta, ma vi sono, nei paraggi una serie di gallerie. L’assessore Palermo ritiene che i lavori, dovrebbero essere ultimati entro fine maggio.

Mario Antonio Pagaria

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati