Enna – L’unità operativa Hospice fiore all’occhiello dell’ospedale Umberto I

 E’ un’Unità Operativa particolare, dove serve “personale particolare”, dotato di forte senso di umanità e, nello stesso tempo, freddo e determinato, cosciente di esercitare un triste ma indispensabile ruolo, ovvero quello di accompagnare i pazienti affetti da patologie terminali, verso la morte. Si tratta dell’Hospice dell’Ospedale Umberto I, unità operativa diretta dal medico Paola Viola, collaborata dalle colleghe Lucia Bognanni e Grazia Muratore a loro volta coadiuvate dal caposala Salvatore Cacciato. “Questo reparto è il fiore all’occhiello dell’Umberto I”, ha affermato Emanuele Cassarà, direttore sanitario dell’Asp, alla quale il nosocomio afferisce , in vece di Giovanna Fidelio, manager della stessa Azienda, assente perché chiamata ad alte incombenze.

“Siamo felicissimi – ha proseguito il dottor Cassarà di ridare all’ospedale queste dieci stanze ristrutturate e siamo in attesa dell’approvazione dell’Atto aziendale, quindi della Pianta organica, per incrementarlo del personale necessario e ciò consentirà la sua piena attivazione” E così l’Asp ennese si allinea al D.r. per quanto riguarda gli Hospice e le Cure palliative offrendo all’utenza un servizio di eccellenza. Sono infatti a disposizione dei pazienti dieci camere singole, dotate di tutti i confort, dove potranno dimorare coi loro familiari e sono previste, in un locale comune, attività di cinematografia, decoupage, ludiche e di lettura, ma anche momenti di socializzazione. Il Centro è servito, oltre che dai medici, da un’equipe, composta da psicologi, assistenti sociali e altri medici specialisti oltre che fisioterapisti e gli immancabili volontari dell’Avo diretti da Rina Prestifilppo. Ma la Viola evidenzia, come del resto, ribadirà anche il vescovo Rosario Gisana, presente all’inaugurazione, l’importanza del ruolo della famiglia nel delicato compito di essere a fianco dei loro cari ammalati. Presenti, inoltre il direttore di presidio Rosario Cunsolo, il presidente del Tribunale del Malato Telesforo Lanzone, il presidente onorario dell’Avo Enzo Guarasci e molti medici specialisti all’interno e all’esterno del nosocomio. Il reparto è dotato anche di una cappella interconfessionale per accogliere i pazienti di tutte le appartenenze religiose. I pazienti, sono per il 90% affetti da patologie tumorali ed il restante 10 % da patologie polmonari degenerative ed altre malattie fatali. Attualmente in reparto sono in forza otto infermieri e due Oss precari. L’Asp, va inoltre ricordato, ha anche attivato il servizio domiciliare di cure palliative, poiché, una recente legge prevede che i malati terminali possano essere seguiti nelle proprie abitazioni. Ma il servizio è strettamente raccordato con il Centro Hospice dell’Ospedale.

Mario Antonio Pagaria

 

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