Enna – ”La Polizia di Stato con le donne”. Convegno con gli studenti delle Scuole Superiori

[COMUNICATO STAMPA]  Nel quadro delle iniziative dipartimentali connesse alla celebrazione della “Festa della Donna”, filo conduttore il tema, “La Polizia di Stato con le donne”, la Questura di Enna ha organizzato un convegno, aperto agli studenti delle scuole secondarie di Enna. Tale iniziativa, nel contesto della campagna di sensibilizzazione della collettività sul ruolo della donna in Polizia e sull’impegno della Polizia di Stato per la tutela dell’universo femminile, ha visto la partecipazione di numerosi al convegno che si è tenuto sabato 5 marzo presso l’Auditorium dell'I.T.C. "Duca d'Aosta” di Enna. Il convegno, dopo il saluto da parte del vicepreside dell’Istituto Duca d'Aosta, ha preso il via con la relazione introduttiva del Primo Dirigente della Polizia di Stato dott. Corrado Basile, Vicario del Questore ed è stato moderato dal Portavoce dott.ssa Giada Pecoraro.

Presenti tutte le donne della Polizia di Stato che prestano servizio in Questura e nei Commissariati Distaccati, in vari Uffici operativi e burocratici, e presso la Sezione Polizia Stradale. Nel corso della mattinata è stato proiettato un video realizzato, per la circostanza, dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza ed illustrato lo speciale interamente dedicato alle poliziotte nel numero di marzo di Poliziamoderna. L’incontro si è concluso con un dibattito, partecipato, nel corso del quale gli studenti hanno posto al Portavoce del Questore, dott. ssa Giada Pecoraro, e alle poliziotte numerose domande sullo stalking e sulle competenze in materia della Polizia di Stato. Presenti anche il Presidente ed una delegazione, in divisa sociale dell’A.N.P.S., a testimoniare un passaggio di testimone tra vecchie e nuove generazioni.

La Polizia di Stato è l’istituzione che per prima ha creduto nell’impegno e nel coraggio delle donne, e oggi, a distanza di più di 55 anni, i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Lo speciale raccoglie i dati e le storie raccontate dalle stesse protagoniste. A dare un panorama della situazione delle quote rosa della polizia qualche numero: 15.472 sono oggi le donne che indossano la divisa. Il loro primo ingresso risale al 1960 con la creazione del corpo di polizia femminile e poi, dopo la riforma del 1 aprile 1981, entrano a far parte della Polizia di Stato. Negli ultimi 10 anni è quintuplicata la presenza (da 50 a 253) nei ruoli dirigenziali e direttivi, mentre in quelli dei funzionari è aumentata del 4,9% (da 813 a 915). Alto anche il livello di scolarizzazione (sono laureate 23 donne su 100) rispetto agli uomini (10 su 100). Donne speciali che non rinunciano ad avere una vita privata: turni e servizi fuori sede non fermano la voglia di metter su famiglia.

Non solo dati, ma anche storie di poliziotte di diverse specialità che hanno raccontato a Poliziamoderna la loro esperienza. Completa lo speciale un’intervista esclusiva alla presidente della Camera Laura Boldrini, in occasione del convegno sul tema “La Polizia di Stato con le donne”, in programma alla Camera dei deputati il 4 marzo scorso. La Presidente ha risposto a numerose domande non solo sul ruolo delle donne poliziotto, a cui riconosce un grande valore di impegno e di lavoro, ma anche sull’odioso fenomeno della violenza domestica e sul fronte del femminicidio e dello stalking. Nell’intervista si è parlato anche di cyberterrorismo, per contrastare il quale è stata creata presso la Polizia del Web una task force guidata da una donna, e di donne nello sport (100 le atlete che hanno preso parte alle Olimpiadi o ai mondiali con i colori delle Fiamme Oro). Una lunga riflessione è stata dedicata anche all’emergenza immigrazione. Nel corso del convegno è stato pubblicizzato pure l’evento “Donne al centro: la Polizia contro la violenza sulle donne”. Nell'incontro, che si è svolto il 4 marzo a Roma alla Camera dei deputati, è stata tracciata l'evoluzione del ruolo della donna nella Polizia di Stato, dalla legge di riforma del Corpo del 1981 ad oggi, ed il determinante impegno dell'Istituzione a salvaguardia dell'universo femminile.

Nel suo intervento il capo della Polizia Alessandro Pansa ha detto che "Nella Pubblica Amministrazione il ruolo delle donne è riconosciuto e importante. In Polizia non esistono quote rosa o corsie preferenziali, le donne se lo devono guadagnare, e quando le donne arrivano a livelli apicali sono veramente brave, sono le migliori". Per quanto riguarda la violenza sulle donne il prefetto Pansa ha aggiunto che "esiste un numero sommerso: il numero di denunce non corrisponde ai fatti reali. È un fenomeno che avviene spessissimo all'interno dei rapporti familiari e per noi diventa difficile intervenire". Il capo della Polizia Alessandro Pansa ha lanciato gli hashtag #donnalcentro e #focusonwomen. Grazie ad una collaborazione stretta con le leghe calcio di serie A e B giocatori, arbitri e piccoli accompagnatori sono scesi in campo, prima del match, il 5 ed il 6 marzo, indossando magliette su cui sono stampati i due hashtag.

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati