Enna – Il Consiglio comunale blocca il pagamento delle bollette sui rifiuti

Giusta decisione del Consiglio Comunale che ha deciso di bloccare il pagamento delle bollette rifiuti (Tarsu) inviate dal Comune relativamente agli anni 2009 e 2010, che, come aveva fatto notare l’esperto di diritto Massimo Greco, erano state inviate, con il metodo dell’accertamento, ritenuto illegittimo. I gruppi che hanno proposto la mozione di congelamento delle bollette sono stati quello del Pd, Area popolare e Sd. Ma la mozione è stata fatta propria da tutti e votata all’unanimità. Le ingiuste bollette, va ricordato, sono state recapitate nel periodo natalizio. Ma il sindaco Maurizio Dipietro, è giusto dirlo, si era già pronunciato ancor prima della tardiva mozione dei gruppi consiliari, poiché aveva detto in conferenza stampa che avrebbe affidato agli Uffici comunali lo verifica della legittimità della tassa e, nel caso fossero emersi dubbi, avrebbe disposto l’annullamento del pagamento, in autotutela, risparmiando così ai cittadini l’onere del ricorso alla Commissione tributaria. Ma non ha chiarito, tuttavia, cosa sarebbe accaduto nei confronti di coloro i quali, e sono molti, hanno già celermente pagato. Il vice sindaco e assessore al Bilancio Angelo Girasole ha fatto presente che le famigerate bollette sono state inviate a circa 7000 cittadini su 11000 contribuenti.

Importante in Consiglio l’intervento del consigliere Davide Solfato del M5s che sottolineando come rimanga il problema degli accertamenti pervenuti a coloro che non avevano, invece, pagato la Tarsu 2009/2010, sui quali permane l'ombra della illegittimità della tariffa applicata (illegittima perchè stabilita da una delibera di Giunta e non di Consiglio Comunale) e per i quali da più parti viene invocata l'equità sociale ha poi precisato : "Non si comprende come mai  l'Amministrazione non abbia ricalcolato le tariffe in questione sulla base dell'ultima aliquota legittima, ossia quella risalente al 2003, e abbia invece preferito rinviare ai cittadini avvisi di pagamento dello stesso tenore di quelli impugnati e dichiarati con sentenza illegittimi, per di più maggiorati di sanzioni e interessi legali ed errando anche nella quantificazione dei metri quadri ubicativi". Dunque sembrerebbe proprio che qualcuno abbia fatto di testa propria, ma il sindaco, come anzidetto, ha risposto che si è deciso di chiedere una consulenza esterna ad un tributarista palermitano di chiara fama, al fine di valutare la validità degli avvisi sia in senso formale che materiale e stabilire, quindi la procedura più opportuna da adottare sia per l'Ente che per i cittadini.  E’ opportuno ricordare che tra i cittadini ennesi che hanno ricevuto le bollette vi è molto malcontento e indignazione per questi avvisi di pagamento da essi ritenuti illegittimi e auspicano cha al più presto si faccia chiarezza.

Mario Antonio Pagaria

 

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