Enna – Convegno sul fenomeno della ludopatia

Importante convegno sulla gravità che, progressivamente, va assumendo il fenomeno della Ludopatia, conosciuto dagli addetti ai lavori con l’acronimo Gap (Gioco d’azzardo patologico). Nei mesi scorsi, va ricordato, il dirigente del Servizio Tossicodipendenze dell’Asp di Enna, Stefano Dell’Aera, coadiuvato dagli operatori del Dipartimento dipendenze patologiche diretto da Giuseppe Cuccì, ha organizzato l’istituzione del Coordinamento Provinciale Permanente sul Gioco d’Azzardo Patologico, in attuazione del decreto assessoriale del 25 marzo e dello stesso Organismo è direttore.

Il Coordinamento, del quale fanno parte, oltre che l’Asp, la Prefettura, i Comuni del territorio, i vertici delle Forze dell’Ordine, le Associazioni di volontariato coinvolte nel fenomeno del Gap, le Case Circondariali, le Scuole di Psicoterapia, si è riunito in molteplici occasioni e, nell’ambito dell’ anzidetto convegno ha spiegato ai numerosi presenti, l’attività svolta. Presenti il direttore generale dell’Asp. Giovanna Fidelio, il direttore Sanitario Emanuele Cassarà e il sindaco di Enna Maurizio Dipietro quale presidente della Conferenza dei sindaci che hanno sancito nei rispettivi interventi la gravità del problema sociale della Ludopatia ed hanno introdotto il Piano annuale 2016 di intervento sul Gap.

Presenti, inoltre, i sindaci di Piazza Armerina, Filippo Miroddi, quello di Gagliano, Salvatore Zappulla e quello di Leonforte Francesco Sinatra e molti assessori in rappresentanza dei Primi cittadini degli altri Centri della provincia. Dell’Aera ha illustrato l’attività realizzata dal Coordinamento Provinciale negli ultimi mesi attraverso i gruppi di intervento costituiti sui diversi aspetti del fenomeno, i cui rappresentanti hanno relazionato sulle problematiche affrontate. In merito agli aspetti clinici, gli psicologi presenti in associazioni e scuole che aderiscono al Coordinamento hanno annunciato l’offerta di interventi professionali presso i primi sei comuni della provincia con l’intento di estenderli anche presso altre comunità dell’ennese. Maggiore sinergia tra le istituzioni è stata chiesta dagli intervenuti che hanno sottolineato come il gioco d’azzardo sia spesso la cerniera di collegamento tra attività lecite e illegali, come riciclaggio e usura, e, pertanto, difficile da comprendere interamente nelle sue conseguenze.

Già nei giorni precedenti al convegno, il direttore del Cppgap Dell’Aera, aveva spiegato in una nota la gravità del fenomeno: “Se è vero che il gioco d’azzardo ha sempre accompagnato l’uomo nel tempo, mai come ora ha assunto le dimensioni di una piaga pericolosa e distruttiva. Tale incremento di pericolosità è legato all’enorme diffusione dei mezzi mediante i quali è possibile giocare. L’industria del gioco ha prodotto di tutto per tutti i gusti e tale capillarizzazione dei giochi ha raggiunto tutti i cittadini senza distinzione alcuna. Chiunque si occupi di tali fenomeni sa bene che più un’attività e/o una droga piacevole si diffondono e più sarà possibile creare una massa di consumatori, tra i quali alcuni svilupperanno una patologia da dipendenza, con tutte le relative conseguenze. Pur con una pesante ambiguità , i legislatori hanno prodotto leggi limitanti alla diffusione del gioco d’azzardo ed hanno posto dei possibili rimedi mediante l’individuazione di percorsi di cura dei soggetti ‘gamblers’, ovvero dipendenti patologici da gioco.” Ma non vanno dimenticati emendamenti e leggi che remano a favore del Gap come quello alla Legge di stabilità presentato ma poi ritirato che prevedeva un premio da 100 a 600 milioni ai Comuni che avrebbero messo più slot machine , firmato Forza Italia, Ncd-Udc e Pd. Così come non vanno dimenticati i contributi Ma non vanno dimenticati i successi delle Forze dell’Ordine: La Questura di Enna, con l’operazione antimafia “Discovery”, e il conseguente arresto di 12 individui, riscontrava come tra gli affari illeciti principali, della “gang” sicura fonte di sostentamento del gruppo criminale fosse quella della gestione dei video – poker e delle slot machine illegali.

Mario Antonio Pagaria

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati