Enna – Consiglio comunale su zona franca e territorio denuclearizzato

Zona Franca Urbana, territorio comunale denuclearizzato ed alcuni debiti fuori bilancio sono stati i temi che hanno caratterizzato l’ultimo Consiglio Comunale. La città di Enna, va ricordato, ha già fruito di un finanziamento di circa 7, 5 milioni un anno e mezzo fa, grazie alla lungimiranza della giunta diretta da Paolo Garofalo e dell’allora assessore alle Attività Produttive Fabiola Lo Presti.

E così, centinaia di imprese artigiane e commerciali cittadine hanno potuto e stanno potendo fruire di una serie di sgravi fiscali, che in un periodo di “magra” come quello attuale costituiscono una vera e propria “manna”. Adesso il Governo sta proponendo una seconda tranche di finanziamento per le Zfu e sembrerebbe proprio che Enna abbia le carte in regola per poterne fruire ancora una volta. A cogliere l’opportunità è stato  l’attento presidente della Commissione Bilancio, il piddino Stefano Rizzo che ha proposto la Zfu in Commissione dove è stata votata all’unanimità per farla approdare subito in Consiglio che pure l’ha  approvata all’unanimità con qualche precisazione da parte del consigliere Paolo Gargaglione che ha chiesto all’assessore alle Attività produttive Paolo Di Venti che con attenzione sta seguendo il Bando se, vi sia la possibilità di far fruire dei finanziamenti anche imprese ubicate in altri quartieri.

Di Venti ha anche precisato che si sta attivando per vedere se esistono margini di fruizione di finanziamenti di tipo europeo. “Ci sarà un Bando nuovo – ha detto Stefano Rizzo – al quale potranno partecipare imprese nuove e saranno esclusi quelli che non l’hanno utilizzato precedentemente”. Per quanto riguarda la perimetrazione, ovvero le ubicazioni delle assegnazioni, l’assessore all’Urbanistica Giovanni Contino ha spiegato che dovrebbero esserci margini per una nuova perimetrazione, ma ciò sarà confermato dai dati Istat che usciranno a breve e che lui sta attenzionando. L’importo che il Ministero pare stia mettendo a disposizione per il periodo 2015/16 in merito alle Zfu di tutta la Sicilia è di 90milioni di Euro, istituendo Zone franche anche per i territori soggetti alle ultime alluvioni.

Altro tema importante è stato quello proposto dal Movimento cinque stelle nelle persone dei consiglieri Davide Solfato e Marilina Frattalemi, i quali, insospettiti dai “movimenti” attorno alla miniera di Pasquasia hanno proposto di riprendere una delibera del Consiglio Comunale del 1987 che dichiarava Enna territorio denuclearizzato e di reiterarla facendo in modo che il Comune, sulla base di statistiche che lo danno in alte posizioni con i malati di tumore e del danno che le scorie radioattive potrebbero causare ad un territorio la cui economia si basa sull’agricoltura, vieti il passaggio sul proprio territorio a mezzi che trasportano materiale radioattivo e apponga cartelli stradali che attestino la posizione contro il nucleare da parte del Comune stesso.

Ma è intervenuto il consigliere Maurizio Bruno, precisando che non è possibile, per legge, vietare il transito di qualsiasi mezzo all’interno di un territorio comunale. La discussione si è risolta con un nulla di fatto perché i consiglieri Salvatore Cappa e Mario Tremoglie del Pd hanno fatto presente che se già esiste una delibera del 1987, ribadendo che il Pd è favorevole alla denuclearizzazione del territorio, è pleonastico presentarne un’altra. Il presidente Ezio De Rose ha quindi dato mandato al segretario comunale Nadia Palma di verificare la validità dell’anzidetta delibera e la discussione è stata riviata.

Mario Antonio Pagaria

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati