Enna – Arti marziali – Riconoscimenti internazionali per Giuseppe Panettiere

Non si contano più. Sono, infatti, a decine i riconoscimenti a livello internazionale che l’ennese Giuseppe Panettiere, chiamato confidenzialmente dai suoi amici “l’atleta di Maria”, sta collezionando nelle varie arti marziali di cui è maestro, prima fra tutte il Karate. E l’ ultimo trofeo , il più ambito, quello mondiale, Panettiere lo ha ottenuto ad Istanbul in Turchia, durante la Coppa del Mondo di Karate, “Shotokan Wkf”, una kermesse di competizioni durata tre giorni, con ben 2500 atleti provenienti da 31 nazioni.

“Il campo turco – ha spiegato Panettiere – è il più ostico del mondo, sia per il livello tecnico che per la carica spirituale che gli atleti di fede Islamica mettono nel confrontarsi”. Infatti, ha raccontato l’atleta ennese, gli atleti musulmani, prima delle competizioni, si concentravano nella preghiera ad Allah, in una apposita stanza attrezzata a moschea. Ma Panettiere, noto ad Enna, per la sua “caparbietà religiosa” non  è stato da meno, poiché prima di ogni incontro si appartava per pregare il Rosario.

Va ricordato che l’atleta è particolarmente devoto alle presunte apparizioni di Medjugorje e, durante la premiazione, ha indossato, come sua consuetudine, una maglietta con l’effigie della “Regina della Pace”. E deve essere stata proprio la Madonna ad averlo assistito e a fargli superare le prime due prove eliminatorie contro gli atleti dell’Ucraina e della Macedonia. Ma l’insidia più grossa Panettiere ha dovuto affrontarla con l’avversario dell’Uzbekistan, ostacolo che è riuscito a superare grazie alla maggiore determinazione e superiore tecnica. In finale contro la Turchia , l’atleta di Maria è giunto concentratissimo e per nulla emozionato. Il turco era dato per favorito, stante il tifo di casa a suo favore ed una svista arbitrale contro Panettiere. Ma l’Italiano ha trionfato lo stesso ed il cielo turco ha assunto la tinta tricolore. E l’enorme fede di Panettiere ha voluto paragonare la sua vittoria contro il turco ad una storica vittoria dei cristiani d’altri tempi proprio in quelle zone, ovvero quella di Lepanto.


Mario Antonio Pagaria

 

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