Enna – Approvato lo stato di emergenza in seguito al nubifragio di novembre

 Il Consiglio dei Ministri, nei giorni scorsi ha approvato lo stato di emergenza per il Comune di Enna, unendolo a quello di Messina e Catania, con uno stanziamento provvisorio di circa 20 milioni di €. L’emergenza fu richiesta dal sindaco Maurizio Dipietro in seguito al nubifragio dei primi di novembre. Per la prima volta Enna ha registrato in merito all’anzidetta approvazione una positiva sinergia di impegni da parte di attori politici ed istituzionali.

Primo fra tutti il sindaco Dipietro con gli innumerevoli viaggi a Roma con l’appoggio del componente della Commissione di garanzia del Pd Angelo Argento che è intervenuto presso il presidente del Consiglio Matteo Renzi. A braccetto di Dipietro il coordinatore del Coc Lorenzo Colaleo ed il direttore provinciale della Protezione Civile Pietro Conte ciascuno per le proprie competenze. Impegno forte in Regione da parte del deputato Mario Alloro e del consigliere comunale Paolo Gargaglione presso l’assessore Croce che inizialmente aveva escluso Enna dai fruitori del Patto di Emergenza che invece doveva fruirne a causa dell’isolamento stradale dovuto al dissesto idrogeologico che avrebbe determinato la frana del Viale Caterina Savoca ed il crollo della Panoramica. Infine l’Università Kore, con il docente Francesco Castelli e Liborio Cozzo, l’ingegnere che ha fatto le rilevazioni con il georadar al Caterina Savoca.

I Finanziamenti che dovrebbero arrivare ad Enna sarebbero di circa 7milioni di Euro e serviranno per la Panoramica, per il Viale Caterina Savoca e per la Strada di c.da San Calogero. Va ricordato ancora che per la Panoramica, l’Ufficio Tecnico dell’ex Provincia è riuscito a reperire 800mila euro e con i rimanenti che dovrebbero giungere da questo finanziamento, probabilmente si potrà integrare la somma precedentemente stanziata e così mettere fine a questa lunga telenovela che si protrae dal febbraio 2009. Si ritiene che, con i finanziamenti successivi, dovrebbero essere risarciti anche i commercianti che a causa della frana di viale Caterina Savoca sono stati costretti a chiudere le proprie attività, ma queste sono solo voci di corridoio.

Stessa cosa dicasi per gli abitanti della zona le cui abitazioni avrebbero subito dei danni. Intanto, fino a quando non saranno realizzati questi progetti, i cui tempi di attuazione, si prevede saranno di un paio di anni, la città è pressoché paralizzata e, qualora dovesse accadere un evento calamitoso grave, nonostante il Piano di emergenza redatto dalla Protezione civile e fatto predisporre dalla Giunta di Paolo Garofalo, i problemi sarebbero tanti e gravi. La città e cittadini sono vittime di un traffico caotico e di un piano traffico inesistente nonostante si stia costruendo un parcheggio a raso in zona Villa Farina che, dovrebbe servire a scoraggiare l’uso delle macchine nel centro storico. Le ambulanze hanno difficoltà ad effettuare i soccorsi. L’attuale assessore all’Urbanistica, tuttavia, sta studiando una serie di contromisure ma ancora non si è visto nulla.

Mario Antonio Pagaria

 

Questo articolo è antecedente al 13 marzo 2018. Clicca qui per eventuali allegati